Negli ultimi anni si sta affermando un nuovo paradigma economico che sta "mettendo fuori mercato" intere filiere produttive. Il paradigma è ben spiegato nel libro <a href="http://www.wikinomics.com/">Wikinomics</a> che vi invito a leggere.
Il concetto è quello dell'outsourcing via marketplace collaborativo di tutta una serie di attività NON per una politica di riduzione dei costi MA per la consapevolezza dell'opportunità offerta dalla "forza dei molti".
Il più ecclatante servizio di outsourcing collaborativo è stato <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Main_Page">Wikipedia </a>, pochi sanno che il fondatore aveva tentato un approccio controllato mesi prima con nupedia ottenendo in sei mesi 24 voci e 120 mila $ di spesa.
Ora con l'approccio aperto Wikipedia sta diventando un serio competitor per Enciclopedia Britannica.
La critica di una possibile inaccuratezza delle definizioni è controbilanciata dal fatto che in media gli errori ci sono, ma mediamente gli stessi sono corretti in meno di due minuti dalla loro pubblicazione.
Fino a qui nulla di nuovo sotto il sole, ora viene il bello: esistono marketplace per la R&S e aziende come la P&G e altre hanno iniziato a usarli in modo massivo.
I nomi sono INNOcentive e Yet2.com. I risultati di questi approcci sono straordinari, le aziende stanno seriamente valutando un mix ponderato tra R&S interno e esterno via tali portali.
Consideriamo ora fenomeni come Linux. IBM investe 100M$ all'anno nello sviluppo di tale piattaforma e lo sta adottando come piattaforma di riferimento.
Riesce così ad avere un sistema operativo stabile, competitivo con cicli di sviluppo rapidissimi se confrontati a quelli di un prodotto proprietario. Si può così concentrare sui servizi a valore aggiunto.
<strong>Qui sta la chiave di volta</strong>. Si è identificato come dominante un modello di sviluppo non proprietario diffuso e collaborativo e si è deciso di abbracciarlo nonostante anni di politica proprietaria concentrandosi sui servizi a valore aggiunto dove IBM eccelle.
<strong>La chiave di volta è la condivisione nell'infrastruttura aziendale di qualcosa di pubblico e esterno, non come qualcosa di subito ma come qualcosa di incoraggiato e cofinanziato.
</strong>
P&G rende pubblici parte dei suoi brevetti per farli utilizzare a terzi sotto pagamento di royalty o per farli migliorare da altri.
Alla base di tutto sta la consapevolezza che parte della struttura pubblica è a beneficio comune di tutti accelerando differenziali competitivi privati altrimenti sopiti.
<strong>In quest'ottica va interpretata la dualità in Viadeo di servizi base e servizi premium, la società naturalmente si sorregge economicamente sul pagamento dei servizi a valore aggiunto, ma i servizi free non sono dei servizi minoritari (anzi sono il grosso delle possibilità), sono servizi offerti a quella massa di persone che con la loro presenza danno valore al network e come tali stanno già pagando con il loro contributo il servizio offerto.</strong>
La ricchezza di una rete è data dalla qualita e dalla popolosità della stessa.
Voi tutti siete l'infrastruttura che sta dando valore a voi medesimi.
Il mio compito è quello di aiutarvi il più possibile in questo. Un altro interessante parallelo con innocentive e yet2.com è che sono piattaforme estremamente più complesse nella gestione se confrontate con ebay, una transazione in R&S comporta royalty, trial e molte condizioni al contorno, poco adattabili a format legati ad un asta di prezzo. Conseguenza ne è che l'operatore della piattaforma deve intervenire pesantemente per arbitrare un opportunità.
Il parallelo con Viadeo ha luogo qui, l'accoppiamento di due profili inteso come lo scoccare di un' opportunità non è un atto di pura serendipità (o meglio io non voglio limitarmi a quella) e li sta il grosso lavoro mio e del mio staff nel risvegliare/favorire le opportunità.
In questo vi chiedo di essere intraprendenti e propositivi.
Ora mi piacerebbe tornare un attimo al concetto del potere della condivisione di infrastrutture "pubbliche". In quest'ottica mi piacerebbe inquadrare i vantaggi strutturali dell'offerta Community di Viadeo.
L'offerta Community di Viadeo prevede l'offerta di un area riservata sul portale Viadeo, tale area rimane di esclusivo uso degli utenti della community ed è celata al resto del mondo Viadeo.
E' per così dire un "area di servizio" dei soci all'interno di Viadeo dove gli stessi possono condivider HUB di discussione a loro riservati.
Il grosso valore però è fuori, il valore è Viadeo stesso, la possibilità di un palcoscenico di due milioni di persone tra Europa e Cina per il logo della community, logo che viaggerà sui profili dei membri e il valore è racchiuso nelle possibilità di networking qualificato in questo piccolo grande mondo connesso.
Appartenere alla community ha quindi per i soci un duplice valore quello di identificarsi in un logo con una propria area Vip riservata e il contatto con un mondo esterno dinamico e brillante.
<strong>Per una community esterna far parte di Viadeo significa avere un formidabile strumento di marketing per promuovere su 2 milioni di utenti il proprio marchio, magari offrendo agli stessi nella zona privata un assaggio di cosa significa far parte della community reale.</strong>
Se consideriamo poi <strong>l'effetto incrociato</strong> di tutte le community con le possibilità di inter-comunicazione ci si rende conto che <strong>l'offerta community Viadeo è un offerta filosoficamente differente da una white label, e che proprio in questo si nasconde il suo grande valore.</strong>
E' un offerta che capitalizza i contenuti e le opportunità nel tempo e va compresa nella filosofia della condivisione intesa come strumento di espansione di opportunità.
IBM, P&G e il mondo americano ci sono già arrivati, Wikipedia sta gia facendo concorrenza a Enciclopedia Britannica, è un treno che va preso presto per viaggiare comodi.
<a href="http://www.viadeo.com/invito/andrea.falzin">Salite a bordo e correte con noi.</a>
Con stima e fiducia in un futuro pieno di sogni realizzati.
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