Secondo le stime di Juniper Research i servizi di ricerca mobile locale coinvolgeranno il 30 per cento di tutti gli utenti entro cinque anni, vale a dire una folla di 1,3 miliardi di persone, e genereranno 4,8 miliardi di dollari in termini di profitti. Una vera e propria esplosione dunque, specie in Europa e in Nord America, dove già esiste una solida tradizione nella fornitura di informazioni digitali a livello locale.
Per i vendor si tratta dunque di un business interessante e di una significativa opportunità, a patto però che le applicazioni siano sufficientemente usabili e che ci sia la capacità di gestire al meglio l'advertising online, che costituirà il modello di business. Il settore della ricerca locale attirerà, secondo le stime, il 43 per cento dei profitti della pubblicità mobile, ma la scommessa è ancora aperta.
Se da una parte infatti l'utente mobile è disposto a concedere un po' della propria privacy in nome di informazioni molto apprezzate, dall'altra parte occorre vigilare sul pericolo di sovraccarico degli spot, che inibirebbe chiaramente la qualità dei servizi.
Le applicazioni dovranno essere semplici e intuitive, soprattutto nei Paesi dove l'utenza ha meno famigliarità con la fruizione mobile di servizi aggiuntivi. Infine Juniper Research avverte: le persone continuano ad avere un rapporto particolare con il proprio cellulare e il rischio di essere invadenti è sempre dietro l'angolo. Il local search decollerà solo se le politiche sulla privacy risulteranno chiare all'utenza.