Article rank 9 Dec 2008 Libero SILVIA TIRONI La bodyguard nel telefonino Per salvarsi basta un clic
Col tasto del cellulare si invia la richiesta d’aiuto a una centrale operativa che invierà le forze dell’ordine in caso di aggressione e l’ambulanza se si ha un malore
«Finalmentestasera vado al cinema senza mamma e papà. Poi torno a casa da sola. E parcheggio pure lontano». Senza paura. «Perché accanto a me c’è un angelo custode digitale che accorre in mio aiuto con un semplice “clic” sul cellulare».
Il progetto della “bodyguard” virtuale è stato lanciato da Sicuritalia, gruppo leader nel settore della sicurezza privata: si tratta di un servizio di sicurezza personale per telefonia mobile, innovativo, facile da usare e immediato nei soccorsi in caso di aggressione o di malore. Attivo 24 oresu24, partirà il prossimo 15 gennaio su scala nazionale.
L’ATTIVAZIONE
Attivare “Salvo” è un gioco da ragazzi: basta contattare il numero verde 800.920120, recarsi in unodei mille punti vendita su tutto il territorio nazionale o accedere al sito www.salvomobile.it. Il servizio può essere sia “personale” sia “family”, ossia attivato su un unico numero di telefonino o sui cellulari di tutta la famiglia. Il costo è di 40 euro per l’attivazione e di 9 euro di canone mensile; se viene attivato per tutti i componenti del nucleo familiare (più di due elementi), il prezzo naturalmente cala. In caso di sottoscrizione di due contratti, infatti, l’abbonamento al servizio costerà 65 euro, il canone mensile 8 euro e mezzo. A partire da tre contratti, invece, servono 80 euro per l’attivazione e 7 euro e 50 centesimi al mese per il canone.
SISTEMA GPS
Unica condizione per poter avere “Salvo” è possedere un cellulare con GPS (Global Positioning System).
Grazie a un semplice software installato sul telefonino, premendo un tasto per almeno due secondi si inviano segnalazioni di allarme alle Centrali Operative Sicuritalia (veri fortini presidiati da Guardie Giurate) le quali localizzano l’utente e, ascoltando in modo silente ciò che gli sta accadendo, mobilitano immediatamente o le Forze dell’ordine o i soccorritori del 118. Gli operatori potranno, in caso di necessità, anche mettersi direttamente in contatto con l’utente e comunicare con lui attraverso il cellulare.
Dalpuntodi vista tecnologico il progetto sfrutta il GPS. Le applicazioni di “Salvo” funzionano con la tecnologia GSM e permettono di trasformare un qualsiasi telefono GSM, che abbia appunto integrata un’antenna GPS, in un sistema di radiolocalizzazione satellitare. Sono inoltre compatibili i software Symbian, Windows Mobile, BlackBerry e Iphone (da gennaio); prossimamente potrà essere installato anche su Android.
Il cellulare deve essere opportunamente programmato attraverso il caricamento di un software nella memoria del telefono. Il supporto tecnico è molto “leggero” e occupa solo 60 kb. L’utente ha a disposizione uno/due tasti che, premuti per oltre due secondi, fanno scattare l’operazione di assistenza; gli agenti della Centrale Operativa Sicuritalia, attraverso la ricezione passiva dei suoni e una speciale proceduradi individuazione dei falsi allarmi, capiranno quale tipo di assistenza attivare.
LA “SCORTA”
Ma “Salvo” non interviene solo in caso di pericolo o bisogno conclamato. È anche possibile chiedere di essere “scortati” a distanza mentre si percorre un determinato tragitto. In caso di problemi la bodyguard virtuale potrà così intervenire in tempo reale e accorrere in nostro soccorso. La Centrale Operativa monitora infatti il tempo di percorrenza di uno specifico spostamento; superato il “tempo tecnico” di percorrenza, se l’utente non ha chiuso il contatto premendo un tasto del telefonino, scatterà subito l’allarme.
E se ci si è persi? Grazie al Gps “Salvo” localizzerà l’abbonato e lo aiuterà a ritrovare la strada. Il servizio risulta particolarmente utile nei soccorsi in montagna e in mezzo al mare, proprio perché agevola la localizzazione dell’utente.
6 MLN DI INVESTIMENTI
«Secondo le più recenti indagini, la sicurezza personale risulta essere, in questo momento storico, una della maggiori preoccupazioni degli italiani», spiega Lorenzo Manca, presidente di Sicuritalia. «Donne che lavorano lontano da casa, adolescenti che escono la sera, nonni soli in casa, temono semprepiù di trovarsi esposti a situazioni di pericolo», sia per strada, sia all’interno della propria abitazione. «Ecco perché», sottolinea Manca, «abbiamo deciso di investire in questo progetto». Un progetto da 5-6 milioni di euro.
Attualmente in commercio ci sono 1 milione e mezzo di cellulari con sistema GPS; ma con il Natale «il bacino d’utenza potrebbe raddoppiare», afferma Manca. Si conta infatti che dall’inizio del 2009 i cellulari con sistema satellitare in commercio saranno oltre tre milioni
Libero (9 Dec 2008) online
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