Meet the Media Guru :: 4 : 6 : 2009- GIULIANA BRUNO

Originaria di Napoli, dal 1990 è professore di “Visual and Environmental Studies” presso la facoltà di design dell’Università di Harvard. Giuliana Bruno esplora nella sua ricerca le intersezioni tra cinema, arti visive e architettura e si è imposta nel dibattito internazionale affermando come il modo più significativo di analizzare il cinema non debba limitarsi al linguaggio, bensì far riferimento alle categorie dell’arte e dell’architettura con la loro enfasi sullo spazio.
Sua la teoria filosofica della geografia emozionale, categoria interpretativa ora diffusa in tutto il mondo, anche grazie a “Atlante delle emozioni: in viaggio tra arte, architettura e cinema”. La geografia emozionale interessa molte pratiche artistiche: dalla pittura alla fotografia, dal cinema all’architettura, dalla cartografia al design, dalla moda alla pubblicità. L’ “Atlante delle Emozioni” ha vinto nel 2004 il premio internazionale Kraszna-Krausz come miglior libro sulle immagini in movimento.
Il suo ultimo saggio “Pubbliche intimità. Architettura e arti visive”, pubblicato dalla MIT Press, esplora cosa accade quando l’arte interagisce con uno spazio o quando l’architettura si fa veicolo di visioni artistiche. Attraverso una serie di ‘promenades architecturales’ all’interno dei musei e delle installazioni dell’arte contemporanea, l’autrice accompagna i suoi lettori in un viaggio alla scoperta di questi luoghi di confine.
Giuliana Bruno scrive abitualmente interventi sull’arte contemporanea per i cataloghi delle mostre del MOMA e del Guggenheim di New York e tiene conferenze sulla cultura visuale in tutto il mondo (per importanti università europee ed asiatiche, così come per il Jewish Museum di Berlino, il Dia Center for the Arts di New York e la Tate Modern di Londra).
Giuliana Bruno è menzionata in “Visual Culture Studies: Interviews with Key Thinkers” (ed. Marquard Smith, Sage, 2008) quale una delle voci piu’ influenti nell’ambito delle arti visuali. Accanto all’attività accademica, Giuliana Bruno è anche consulente di numerose produzioni cinematografiche.
Precedenti pubblicazioni
“Rovine con vista: alla ricerca del cinema perduto di Elvira Notari” , un viaggio attraverso la modernità a la memoria della cultura, ha vinto nel 1993 il premio Katherine Singer Kovacs per il miglior libro sul cinema e nel 1995 il premio Film Critica.
“Immagini allo schermo” del 1991 è stato nominato tra 50 migliori libri sul cinema dei primi 100 anni di storia del cinema.
Il suo primo libro “Off Screen” , pubblicato nel 1998, è dedicato alle donne e al cinema in Italia.
Giuliana Bruno si è laureata presso l’Università degli Studi di Napoli – l’Orientale ed ha quindi proseguito gli studi presso la New York University dove ottiene il Phd in Cinema Studies.
LA RETE RESTI LIBERA - COMUNICATO STAMPA
Grandissimo successo di pubblico per Lawrence Lessig, sbarcato venerdì alla Mediateca di Santa Teresa appositamente per l’attesissimo incontro di Meet the Media Guru. Un pubblico preparato e trasversale, accomunato dalla fiducia in una rete libera e democratica, che ha voluto ascoltare il massimo esperto in diritto di rete, economista e professore di legge ad Harvard e Stanford, scrittore, fondatore del sistema di copyright Creative Commons, nonchè amico di Obama e consigliere della sua campagna elettorale sul Web.
Un successo che conferma Meet the Media Guru come piattaforma per entrare nel vivo dei temi più caldi e dare risposte calate nel dibattito attuale: come la libertà della rete, che vede il nostro paese al centro di una serie di proposte orientate a riformare le regole di Internet attraverso azioni di limitazione e controllo che ne contraddicono lo spirito libero e democratico.
“Internet si sta rivelando uno strumento straordinario di riforma della democrazia e della politica”, sostiene il guru americano ideatore di Change-Congress, iniziativa che sfrutta le potenzialità del web per promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla politica. A patto che resti libero.
Partendo dall’analisi della situazione Americana - dove il binomio politica-denaro ha minato l’autonomia della politica, favorendo la corruzione fino a screditare le istituzioni e creare nei cittadini un meccanismo di sfiducia nei confronti di un sistema governato da lobby economiche e di disimpegno - l’economista vede nella rete “un’opportunità straordinaria per affrontare la crisi, innestare un processo di rinnovamento del sistema politico e ripristinare la partecipazione attiva dei cittadini e la conseguente credibilità delle istituzioni e della classe politica”.
Free web, partecipazione e fiducia nel cambiamento sono gli ingredienti della ricetta che Lessig propone ai guristi milanesi. A una domanda del pubblico che obietta la maggiore arretratezza del nostro paese in tema di partecipazione e innovazione tecnologica rispetto agli Stati Uniti, Lessig argomenta con una tradizione tutta europea di attivismo informatico e consapevolezza politica: “Voi avete in Europa un movimento hacker molto politicizzato che blocca le direttive Ue per esempio sui brevetti software, o sull’estensione del copyright fonografico … ci sono movimenti che raccolgono firme su Facebook per salvare Internet dalla censura, intellettuali che si battono per regole condivise. E grazie a Internet, si può creare un network globale di solidarietà attorno a certi grandi temi. Sarà una battaglia, ma da qualche parte bisogna cominciare a partecipare se si vuole salvare la democrazia”.
http://www.meetthemediaguru.org/guru/index.php/03/free-web/
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