Mobile Finance & Payment: stato attuale in Italia e scenari attesi. Osservatorio ICT & PMI.
Mobile Finance & Payment: stato attuale in Italia e scenari attesi
Le rilevanti innovazioni che riguardano il mondo Mobile rendono questo canale un potente strumento di offerta di Servizi, tra i quali troviamo il Mobile Finance, che include tutti i servizi in grado di abilitare l'utente ad attività nel banking (servizi informativi e dispositivi sul proprio conto corrente) e nel trading (compra-vendita titoli, ecc.), e il Mobile Payment, che comprende i pagamenti effettuati tramite telefono cellulare. via http://www.osservatori.net/
Il Mobile Finance Le applicazioni di Mobile Banking & Trading, presenti ormai da diversi anni sul mercato italiano, sono state sviluppate dalle banche con l'obiettivo di offrire alla clientela un nuovo canale di relazione complementare rispetto a quelli già utilizzati dalla banca (filiale, phone banking, Internet, Atm, ecc.), sfruttando le opportunità offerte dell'elevata penetrazione della telefonia cellulare tra i bancarizzati. è quindi evidente che lo sviluppo del Mobile come canale sia oggi collocato nel più ampio contesto di una strategia multicanale non più focalizzata esclusivamente sulla dimensione transazionale ma finalizzata a rafforzare la relazione sui canali diretti (Internet, Telefono, ecc.) per compensare le minori opportunità di contatto con la clientela in filiale. Oggi il Mobile viene utilizzato dai gruppi bancari italiani in modo molto eterogeneo, tanto nel banking quanto nel trading: per tipologie di servizi offerti (servizi informativi, di notifica e/o dispositivi), per strategie di pricing adottate (servizi gratuiti e/o premium), per modalità di addebito dei servizi (tariffazione da parte dell'operatore mobile o costo bancario diretto), per tecnologie di fruizione (Sms, Mms, Applicativi Client o Internet Micro-browsing). Oltre il 65% degli Istituti Finanziari operanti in Italia offre servizi Mobile per la propria clientela. Dall'analisi di circa 1.200 servizi di Mobile Banking & Trading oggi disponibili in Italia è emerso che il 63% appartiene alla categoria Mobile Banking, circa il 34% riguarda il Mobile Trading, mentre per il restante 3% sono servizi di Mobile Payment associati al conto corrente (ricarica cellulare o prepagata), a testimonianza dello stato embrionale di questa categoria di servizi in Italia. La Ricerca evidenzia, inoltre, che in pochi anni la base utenti del Mobile Banking in Italia è cresciuta in maniera rilevante: è pari infatti a oltre la metà di quella dell'Internet Banking. Sono molteplici i benefici e le opportunità del canale Mobile per le banche: dalla possibilità di migliorare la relazione con il cliente, alla riduzione degli investimenti sui canali di contatto con i clienti più costosi (call center), alla prevenzione delle frodi.
Il Mobile Payment Il mondo del Mobile Payment in Italia è un ambito applicativo di grande interesse ma, attualmente, la diffusione delle applicazioni è ancora limitata anche se non mancano i casi di successo. Oggi i gruppi bancari italiani hanno l'opportunità di giocare un ruolo di primo piano nello sviluppo di sistemi di pagamento tramite cellulare, ma allo stesso tempo rischiano di essere in una posizione di svantaggio nei confronti di nuovi potenziali competitor: operatori mobili virtuali nazionali ed internazionali che offrono proposizioni integrate; operatori del trasporto pubblico qualora questi intraprendessero la strada di altri paesi (ad esempio in Giappone utilizzano la soluzione di Sony Felica); grandi operatori internazionali attivi nel mercato dei servizi di pagamento alternativi. Il Mobile Payment può essere classificato secondo varie dimensioni: contesto del pagamento, entità del pagamento, oggetto del pagamento. Per quanto riguarda il contesto del pagamento, possiamo distinguere: Mobile Proximity Payment, quando il pagamento viene effettuato in prossimità, ossia vi è una vicinanza fisica tra acquirente e prodotto/servizio acquistato, come ad esempio nel caso di acquisti effettuati presso un punto vendita della grande distribuzione o il pagamento di un biglietto su un mezzo di trasporto; il Mobile Remote Payment che include tutti i servizi di pagamento a distanza effettuati da cellulare, quali ad esempio il pagamento dei parcheggi o la ricarica di una smart card per il video on demand su Tv digitale terrestre. Il Proximity Payment - è opportuno precisare - è associato frequentemente alle tecnologie contactless - quali RFId e NFC - nonostante non ci sia completa corrispondenza tra contesto di pagamento e tecnologia, in quanto i pagamenti in prossimità sono abilitati in alcuni casi anche tramite altre piattaforme, come ad esempio l'Sms nel caso del pagamento dei mezzi di trasporto. Un'ulteriore classificazione si basa sull'entità del pagamento, distinguendo tra Mobile Micropayment, pagamenti di importo basso, solitamente inferiore ai 10 euro, e Mobile Macropayment. Il Mobile, in particolare, è visto come un potenziale abilitatore di micro pagamenti: una categoria di transazioni che solitamente non sono effettuate elettronicamente e perciò di grande interesse per gli operatori del settore. La classificazione secondo l'oggetto del pagamento distingue i pagamenti di contenuti digitali (giochi, suonerie, file musicali, software, ecc.), al pagamento di servizi (ticket, parcheggi, ecc.) fino al pagamento di prodotti (caffè, bibite, snacks, ecc.). Il Mobile Payment di beni digitali si è già dimostrato efficace per i contenuti per cellulare e lo potrebbe essere anche per la vendita di contenuti Web. Dall'analisi empirica del mercato italiano sono emersi oltre 60 servizi di esercenti che offrono servizi di pagamento attraverso cellulare, sfruttando diverse piattaforme tecnologiche: Sms (ad esempio per pagare lo Skipass a Madonna di Campiglio o la ricarica del traffico telefonico), Micro-browsing (ad esempio per acquistare da Mobile site un biglietto di Meridiana), download di un applicativo (ad esempio per comprare il biglietto di un multisala Medusa), Ivr (ad esempio per il pagamento del parcheggio a Brescia). Ancora non esistono servizi di Mobile Payment attraverso tecnologie contactless, se non in fase sperimentale. La Ricerca ha mostrato anche, attraverso una indagine su un campione rappresentativo dell'utenza di telefonia cellulare in Italia, che solo l'1,3% degli utenti ha utilizzato un servizio di Mobile Payment. Questo scenario dimostra come il Mobile Payment in Italia si trovi ancora ad uno stadio embrionale. L'attuale situazione è l'effetto di un ecosistema che non ha trovato modo di esprimere modelli che creino valore per i vari attori coinvolti (Telco, Istituti finanziari, Esercenti, Technology provider, ecc.). Accanto a questo, sono presenti attualmente in Italia alcuni vincoli normativi che non facilitano lo sviluppo del mercato. Un ruolo chiave nel condizionare l'evoluzione futura sarà svolto dai cambiamenti nel quadro legislativo italiano dettati dall'introduzione di SEPA, di Psd e di altre normative europee in Italia, che potrebbero consentire ad alcuni attori, come ad esempio Operatori di Telefonia Mobile, MVNO, Operatori della Grande distribuzione, Gestori di reti di distribuzione, di entrare nel mercato dei pagamenti.