Andrey Golub :: Weblog :: Intervista a Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia.

September 16, 2009

 


Intervista a Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia.

Intervista a Giovanni Castellucci, Amministratore Delegato di Autostrade per l’Italia: ridisegnare i processi sfruttando le tecnologie

via wireless4innovation

Entrato in Autostrade per l’Italia nel 2001 con il ruolo di direttore generale, Giovanni Castellucci è dal 2006 Amministratore Delegato di Autostrade S.p.A. oggi Atlantia S.p.A, holding di partecipazioni e strategie di portafoglio nel settore delle infrastrutture e delle rete per la mobilità e la comunicazione. In Italia, circa 4 milioni di viaggiatori, pari all’8% della popolazione, transitano quotidianamente sulla rete di Autostrade per l'Italia e delle sue concessionarie collegate, che si estende per 3413 km. Quotata in Borsa, con una capitalizzazione di 7,5 miliardi di euro al 31 dicembre 2008, Atlantia è una delle principali società italiane con un fatturato 2008 di 3.477 milioni di euro.

In Autostrade per l’Italia l’innovazione tecnologica è certamente un driver di business importante. Qual è dal suo punto di vista l’approccio giusto per affrontare l’introduzione in azienda delle nuove tecnologie?
In Autostrade per l’Italia, tecnologie e processi vanno avanti insieme ma ciò che guida è sempre il processo, al fine di garantire il miglioramento della sicurezza e la qualità del servizio offerto ai viaggiatori. Siamo sempre alla ricerca della “killer application” che consenta di ridisegnare il processo sfruttando le tecnologie. Fra le tecnologie, ci sono quelle che danno un vantaggio distintivo, e su queste investiamo direttamente. Basti pensare al Telepass, che spesso viene associato solo all’apparato di bordo, in realtà abbiamo completamente ridisegnato il modo di fare esazione automatizzando tutte le attività che il cliente deve fare così come la gestione interna.

Con il Telepass Autostrade ha fatto da apripista in Europa, ponendosi all’avanguardia nell’utilizzo delle tecnologie wireless, in particolare l’RFId attivo. Ci dobbiamo aspettare ulteriori sviluppi?
Il Telepass è stato il primo sistema al mondo ad applicare il pagamento dinamico nel settore autostradale. Oggi, con 6.7 milioni di apparati circolanti, l’Italia da sola ha un numero di clienti pari alla somma di tutti gli altri Paesi europei. Oltre alla soluzione monolane (canalizzata) applicata in Italia, abbiamo però messo a punto anche un una soluzione multilane (non canalizzata) ovvero un sistema free flow. Attualmente stiamo sperimentando un apparato dual mode: Telepass più satellitare. Nei prossimi anni siamo fiduciosi che questi due sistemi si aggiungeranno a quelli esistenti, sia sulle nuove autostrade in costruzione che su quelle che verranno via via pedaggiate. Per quanto riguarda invece i centri urbani, la soluzione è sicuramente consolidata, ma in parallelo abbiamo sviluppato altre tecnologie che si basano sul riconoscimento di immagini, in modo da disporre di un approccio che in alcuni casi può essere alternativo ed in altri complementare a quello dei tag a 5,8 GHz.

Un’area molto promettente per il futuro è quella delle reti wireless di sensori, che possono essere anche impiegate per ottenere in tempo reale informazioni utili alla gestione del traffico. Qual è lo stato dell’arte di queste applicazioni?
Autostrade sta lavorando su sensori a basso costo, basso consumo energetico e di piccole dimensioni che possano essere “distribuiti” lungo la rete stradale, con l’obiettivo di avere un monitoraggio di tutte le situazioni di traffico in tempo reale e con maggiore uniformità. L’obiettivo è che questi sensori, un domani, possano interagire direttamente con gli apparati che saranno presenti a bordo dei veicoli, in modo da fornire informazioni puntuali in costante aggiornamento. Si tratta di un processo complesso legato all’ottenimento di reti di sensori che siano realmente affidabili e a basso costo, sia come investimento iniziale che come costi di esercizio. Non dimentichiamoci le difficoltà ed i controlli di quella che noi chiamiamo la “regola del 7000” ovvero coprire in maniera efficiente ed affidabile 7000 Km di carreggiata.

Qual è la sua visione per il futuro dei servizi di Infomobility?
Anche in questo caso ci siamo posti l’obiettivo di ridisegnare il processo intorno al cliente passando da un approccio generalista e una diffusione delle informazioni broadcasting ad un invio delle informazioni che realmente interessano il viaggiatore in relazione al percorso che sta effettuando. La rete di sensori per la determinazione e la coordinazione delle situazioni di traffico lungo l’intero percorso consente di avere a disposizione un data base di notizie in tempo reale completa ed affidabile che stiamo integrando con le informazioni che ci arrivano dall’esterno della nostra rete autostradale. Oggi, Autostrade è in grado di inviare dati e notizie sulla viabilità alla quasi totalità di navigatori presenti sul mercato. Insieme ad altri importanti player internazionali, stiamo collaborando per portare a chi viaggia servizi integrati di informazione.

Per leggere l’intera intervista QUI

Keywords: Autostrade, Autostrade per l’Italia, Giovanni Castellucci, wireless4innovation, Atlantia S.p.A

Posted by andrey.golub at 19:49 | |

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