High tech life

December 02, 2008

 


Android con il vento in poppa!

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Notizie più che buone per tutti i fan del telefonino di Google.
Il produttore Taiwanese di cellulari HTC ha pressochè raddoppiato le proprie previsioni di vendite del primo cellulare in commercio basato sul sistema operativo Android.

 HTC ora prevede di consegnare 1 milione di unità  del proprio terminale G1 entro la fine dell’anno, disponibile per reti T-Mobile negli Stati Uniti e in Europa. Si tratta del doppio rispetto alle previsioni iniziali di vendite poer quest’anno, pari a 500.000 unità. I portavoce HTC si sono addirittura sbilanciati sul 2009, in cui contano di  vendere da 1,5 milioni a 2 milioni di Gphone.

Non solo il successo di HTC farà tremare i polsi a casa Apple. Fa anche concorrenza a uno dei grandi supporter della piattaforme Android: Motorola, che tra l’altro non sta navigando in buone acque.

Il Cellulare G1 è stato lanciato negli Stati Uniti lo scorso 20 Ottobre, per poi approdare su suolo britannico a Novembre. Sarà in vendita in altri Paesi Europei, fra cui Germania, Austria, Repubblica Ceca e Olanda, nei primi mesi del 2009 (arriverà anche in Italia?).  

 Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/12/android-con-il-vento-in-poppa.html

Keywords: apple, blackberry, costo di gphone e iphone a confronto, g1, google, gphone, gphone in italia, gps, htc, iphone, isupply, lg, limo, microsoft, motorola, open handset allience, palm, strategy analytics, symbian, touchscreen, wifi, android

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Codice Internet alla Camera

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Segnatevelo in agenda:

giovedì 4 dicembre 2008, ore 17, Codice Internet ha organizzato un'incontro alla Camera dei Deputati (Sala delle Colonne) sul tema Internet e Politica per sensibilizzare la nostra classe politica sulle opportunità della Rete.

L'ingresso è aperto a tutti.

Questo il comunicato dell'evento:

***

  • Come ha fatto Barak Obama a diventare il primo presidente Internet della storia?
  • Internet può creare un Obama italiano?

A queste e altre domande intende rispondere il convegno promosso da Codice Internet, da un'idea e in collaborazione con l'On.le Antonio Palmieri, che si terrà presso la Camera dei Deputati, Sala delle Colonne – Via Poli 19 (Roma), il 4 dicembre alle ore 17, dal titolo:

“Obama 1 mese dopo: la vittoria di Internet?
Come Obama ha usato il web per vincere le elezioni."

In occasione del convegno sarà esaminata la strategia Internet che ha permesso ad Obama di diventare Presidente degli Stati Uniti e sarà presentato in anteprima un censimento sull'uso di Facebook da parte dei politici italiani.

Alla presentazione, moderata da Marco Montemagno, co-fondatore Codice Internet , e curatore/conduttore di Sky TG24Reporter Diffuso”, interverranno:

? On.le Antonio Palmieri, Responsabile Nazionale Comunicazione Elettorale e Internet Forza Italia/PDL
? On.le Paolo Gentiloni, Responsabile Nazionale Area Comunicazione PD
? Prof. Enrico Menduni, Formazione e Progetti Speciali ISIMM, Università degli Studi Roma Tre
? David Orban, esploratore digitale, membro fondatore dell'Open Government Working Group
? Antonio Sofi, Spindoc, Prof. di Giornalismo e nuovi Media, Università di Firenze
? Edoardo Colombo, blogger

In linea con il progetto di divulgazione di Internet portato avanti da Codice Internet, il convegno sarà ripreso e messo a disposizione di tutti i politici italiani – e le persone interessate - che vogliano approfondire la relazione tra web e politica.

“Crediamo che l'analisi del caso Obama possa essere d'aiuto per sensibilizzare la nostra classe politica ad adottare la Rete nella propria attività quotidiana e a valorizzare tutte le opportunità che Internet offre per il nostro Paese”, ha dichiarato Marco Antonio Masieri, co-fondatore di Codice Internet.

Per esigenze di sicurezza va comunicata la presenza scrivendo a palmieri_a@camera.it
I posti in sala sono limitati e verranno assegnati nell’ordine delle richieste fino ad esaurimento.

Fonte della notizia 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/12/codice-internet-alla-camera.html

Keywords: antonio sofi, barack obama, camera dei deputati, codice internet, david orban, edoardo colombo, enrico menduni, facebook, internet e politica, marco antonio masieri, marco montemagno, opportunità offerte dalla rete, paolo gentiloni, social networking, antonio palmieri

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November 25, 2008

 


IBM, i robot androidi e il sogno di imitare il cervello umano

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Forse molti di voi hanno visto e ricordano Blade Runner, un film di fantascienza da viodeoteca che vede contrapporsi, in una lotta senza esclusione di colpi, il poliziotto Deckard (impersonato dall’affascinante Harrison Ford) contro i “replicanti” capitanati da Roy Batty (Rutger Hauer) e dalla sua compagna Pris (Daryil Hannah). I replicanti, per chi non lo sapesse, sono degli androidi simili in tutto per tutto e pressochè indistinguibili da un uomo, e dotati addirittura di caratteristiche fisiche e di intelligenza superiori. Frutto della fantasia di uno scrittore di fantascienza, direte voi (e per la cronaca, il film è tratto dal romanzo “Il cacciatore di androidi” di Philip Dick, considerato uno dei maggiori scrittori fantascientifici e non solo degli Stati Uniti).

No, tutt’altro!

IBM e alcuni ricercatori universitari stanno lavorando a un progetto che pare a dir poco fantascientifico (per saperne di più, date anche un’occhiata al post pubblicato da Gianluca Riccio su Futuro Prossimo).

Gli scienziati IBM stanno infatti cercando di emulare le capacità del cervello umano di sentire, percepire, agire, interagire con l’ambiente, cercando di eguagliare le sue dimensioni compatte e i suoi consumi ridotti. Se paragonato ad una macchina, il cervello umano infatti è un processore multimediale super-efficiente. Il gruppo di ricercatori spera di arrivare ad emulare il cervello umano usando dispositivi nanometrici per realizzare sinapsi e neuroni artificiali.

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/11/ibm-i-robot-androidi-e-il-sogno-di-imitare-il-cervello-umano.html

Keywords: blue gene, calcolo cognitivo, cervello umano e cpu, cervello umano paragonato a una macchina, cognitive computing, darpa, daryil hannah, futuro prossimo, gary kasparov, gianluca riccio, harrison ford, ibm, processori, rutger hauer, supercomputer, synapse, blade runner

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November 18, 2008

 


E Nokia sogna tenendo l’iPhone nel cassetto...

Nel 2004, Nokia   creò il concept di un piccolo smart phone dotato di touch screen che, a vederlo oggi, assomiglia in modo inquietante all’iPhone di Apple. Niente da fare per allora, Steve Jobs seppe, come sempre, osare e anticipare i tempi e, anche se non è stato il primo cronologicamentre ad avere l’idea, è stato di sicuro colui che l’ha messa in pratica con successo, ed è questo che conta alla fine della fiera.

Massimiliano Bucciol, in un post del suo blog, osserva come, “dal punto di vista dei terminali touch screen Nokia è indiscutibilmente rimasta un po’ indietro rispetto ai diretti concorrenti.” Mancanza di lungimiranza o di “vision”, come amano dire negli States? Che senso ha anticipare nientepopodimeno che Apple, e lasciare un progetto così interessante in un cassetto?

Ma il colosso finlandese non si è arreso e ci vuole riprovare. Negli scorsi giorni Nokia ha presentato un concept design del cellulare Morph, come sarà nel 2012. Blogosfere ha già dedicato ampio spazio a questa tecnologia emergente, che Nokia aveva già presentato lo scorso Febbraio.
I presupposti lasciano immaginare che si possa ripetere una situazione simile a quella del 2004, ma ora sta a Nokia non lasciarsi scappare l’occasione. E, visti i tempi di magra che corrono, non è certo il momento giusto per dormirci sopra.  

Se Morph diventerà realtà, questo vuol dire che i cellulari del futuro saranno trasparenti, trasformabili e universali.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/11/e-nokia-sogna-tenendo-liphone-nel-cassetto.html

Keywords: cellulari con touchscreen di nokia, cellulari del futuro, cellulari multimediali, interfacce utente, iphone, massimiliano bucciol, mems, microelectromechanical system, morph, nanotecnologie, nanotubi al carbonio, nokia, steve jobs, apple

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November 11, 2008

 


La settimana della sostenibilità

Forse non tutti lo sanno, ma questa è una settimana davvero speciale per le tecnologie, l'ambiente e la sostenibilità. Infatti è stata proclamata come la Settimana Nazionale di Educazione allo Sviluppo Sostenibile dalla Commissione Nazionale Italiana UNESCO sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica.
Dal 10 al 16 novembre si terranno oltre 400  eventi in tutta Italia per sensibilizzare giovani ed adulti sui temi del riciclo e del riuso  dei rifiuti e per creare una società più equa e sostenibile. È in programma anche la Conferenza nazionale organizzata dalla Commissione Italiana UNESCO, che si terrà a Palermo il 13-14 novembre 2008.
Le manifestazioni sono organizzate nell’ambito del “Decennio ONU di educazione allo sviluppo sostenibile 2005-2014” (DESS). Si tratta di una campagna lanciata dalle Nazioni Unite, a seguito del Vertice Mondiale sullo Sviluppo Sostenibile (Johannesburg 2002), per sensibilizzare giovani e adulti di tutto il mondo verso la necessità di un futuro più equo ed armonioso, rispettoso del prossimo e delle risorse del pianeta. L’ONU ha affidato all’UNESCO il compito di coordinare e promuovere le attività del Decennio. La sensibilizzazione, secondo le intenzioni dei promotori, avverrà attrraverso il canale della scuola e della formazione professionale, per mezzo di campagne informative, maniofestazioni e spot lanciati ai principali mezzi di informazione.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/11/la-settimana-della-sostenibilita.html

Keywords: onu, rifiuti elettronici, riuso dei rifiuti, sensibilizzazione sulla sostenibilità, settimana della sostenibilità, sostenibilità, tecnologia a misura d'uomo, unesco, rifiuti

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October 14, 2008

 


Apple, i nuovi MacBook e la bufera finanziaria

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E’ in atto il solito spasmodico conto alla rovescia sull’Apple Event di questo martedì, 14 ottobre, che sarà seguito in diretta da Blogosfere a partire dalle 18:30, con un keynote di Steve Jobs che stavolta si terrà presso la Town Hall di Cupertino, nei pressi del quartier generale di casa Apple

Come al solito, l’atmosfera di attesa e i tanti rumors che si stanno susseguendo, sia sui nuovi Mac a basso costo che saranno annunciati a ore, sia sulla salute e sulla presunta morte di Steve Jobs, ha avuto una forte ripercussione anche sui titoli azionari, proprio nel bel mezzo della bufera finanziaria di proporzioni mondiali.
Le azioni di Apple hanno subito un balzo verso l’alto di oltre il 9 % lo scorso Venerdì 10 Ottobre. La quotazione Nasdaq ha riportato un aumento di 8,06 dollari, chiudendo a 96,80 dollari.  La casa della mela morsicata annuncerà anche i risultati finanziari il prossimo  21 Ottobre.

 

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/10/apple-i-nuovi-macbook-e-la-bufera-finanziaria.html

Keywords: apple, azioni apple, blogosfere, high tech, ipod, laptop apple a basso costo, macbook, macbook air, steve jobs, apple event

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September 26, 2008

 


I dischi allo stato solido nei data center del futuro

La SNIA, ovvero l’associazione industriale per lo storage di rete (Storage Networking Industry Association), ha annunciato la costituzione di un nuovo consorzio, nuova Solid State Storage Initiative (SSSI), della quale sono soci fondatori i principali leader del mercato storage, fra cui Network Appliance.

Scopo della neo costituita associazione è di promuovere i sistemi storage basati sui componenti a stato solido. In questo senso, la SSSI si impegnerà direttamente in uno sforzo di "evangelizzazione" per diffondere la conoscenza dei vantaggi dello storage allo stato solido ai produttori e le community di utenti attraverso presentazioni e corsi, ricerche di mercato, oltre a collaborare con altre organizzazioni ed iniziative.
Secondo i suoi promotori, la tecnologia allo stato solido ha un futuro assicurato nel campo dei data center e la si sta già vedendo emergere anche all’interno delle infrastrutture esistenti.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/i-dischi-allo-stato-solido-nei-data-center-del-futuro.html

Keywords: brevetto di google, centri di calcolo, consumi dei data center, data center, data center nell'oceano, google, impatto ambientale dei data center, macbook air, memorie flash nand, network appliance, snia, solid state storage initiative ssi, ssd in sostituzione dei cd musicali, storage allo stato solido, stotrage networking industry association, vantaggi dello storage allo stato solido, apple

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September 24, 2008

 


Perchè l’anti-iphone fa notizia - prima parte

Dopo essere stato annunciato, lo scorso 16 Settembre, in occasione del Google Developer Day di Londra, finalmente è diventato realtà il tanto atteso Google -phone, con il nome, a dire il vero, poco evocativo di G1 (su questo Google & co, evidentemente, hanno ancora molto da imparare da Steve Jobs). Il dispositivo, come già osservato da Cellulari ad hoc, assomiglia tanto a un Dream di HTC, ed è stato realizzato per il carrier statunitense T-Mobile.

Come giustamente osserva Massimiliano Bucciol in Cellulari ad hocL’intento del colosso di Mountain View è chiaro: entrare di prepotenza in un mercato dominato dagli smartphone Symbian di Nokia, dando una spallata alla "nemica" Apple ed erodendo quote ai terminali dotati di sistema operativo Windows Mobile”. Non è la prima volta che Google sfida coraggiosamente i colossi del software. Il lancio di Google Chrome è ancora fresco. E le voci critiche e scettiche non hanno certo mancato dal sollevarsi.

 

 

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/perche-lantiiphone-fa-notizia-prima-parte.html

Keywords: anti-iphone, apple, blackberry, blog, blogosfere, cellulari ad hoc, dream, g1, google, google chrome, google developers day di londra, google phoine, htc, iphone, limo foundation, linux per cellulari, massimiliano bussiol, microsoft, nokia, open source. android, piattaforma android, pubblicità online, research in motion, smartphone, stephane deruelle, steve jobs, strategia dell'attesa di steve jobs, strategy analytics, sviluppatori software, symbian, tmobile, vendite degli iphone, windows mobile, windriver, android

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Anche il papà di Google ha il suo blog

Uno dei fondatori di Google, Sergej Brin, ha aperto il suo blog personale su Blogger; il primo (e unico, per il momento) post riguarda una serie di riflessioni sul morbo di Parkinson, di cui, pare, Sergej Brin sia geneticamente predisposto. Tanto che, assieme alla moglie Anne Wojcicky, ha fondato 23andMe, una società di ricerca genetica.

Sergej Mikhailovich Brin è conosciuto come co-fondatore di Google; nato a Mosca, ha lanciato il suo popolarissimo motore di ricerca assieme al suo compagno di studi dell'Università di Stanford, Larry Page, nel 1998. Oggi ha 35 anni, ed è uno degli uomini più ricchi del mondo, con un patrimonio che sfiora i 16 miliardi di dollari che lo rende tredicesimo nella classifica fra gli uomini più ricchi degli Stati Uniti, secondo Forbes.

Come scrive Sergej stesso sul suo blog, in perfetto stile Google, che è un gioco di parole attorno a Googol, numero grandissimo, il nome del blog è una storpiatura della parola “two”, due, a riflettere che il blog sarebbe “in aggiunta”, una sorta di specchio della sua vita al di fuori del lavoro. Quindi, potremmo maliziosamente arguire che il numero di post che il papà di Google sarà in grado di aggiungere al suo post saranno una misura del tempo che quest’uomo, così ricco e pieno di successo, è in grado di dedicare alla sua vita privata...

 

 

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/anche-il-papa-di-google-ha-il-suo-blog.html

Keywords: anne wojcicky, blog, blog di sergej brin, blogger, fondatore di gooogle, forbes, google, googol, piattaforma blogger, ricerca genetica, sergei brin, sergej brin, sergej mikhailovich brin, 23andme

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September 22, 2008

 


Anche i cassonetti diventano intelligenti

A Duino Aurisina e nei pressi dell’Università di Trieste, è in funzione, con ottimo successo, una rete di cassonetti intelligenti basata su un sistema radio e telefonico, in grado di avvisare i camion per la raccolta dei rifiuti quando è pieno e quindi deve essere vuotato. Progettati dalla società triestina Elcon Elettronica, i cassonetti intelligenti sono particolarmente amici dell’ambiente Riducono l’inquinamento urbano, perchè ottimizzano la raccolta dei rifiuti mettendo su strada i camion solo quando strettamente necessario. Si sono anche guadagnati un posto d’onore alla fiera dell’innovazione Innovaction, che si è tenuta a Udine dal 14 al 17 Febbraio scorsi e, naturalmente, anche l’attenzione dei media.

Si tratta di un’iniziativa significativa, anche tenendo conto dell’area in cui ha luogo la sperimentazione. Negli anni ’80 e ’90, infatti, Duino Aurisina è diventata tristemente famosa per una vicenda di smaltimento indiscriminato di rifiuti radioattivi

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/anche-i-cassonetti-diventano-intelligenti.html

Keywords: duino aurisina, elcon elettronica, innovaction, inquinamento, radio, rifiuti radioattivi, smaltimento dei rifiuti radioattivi, tutela ambientale, udine, università di trieste, video, cassonetti intelligenti

Posted by angela.rossoni at 17:05 | 0 comment(s) | Send to a Friend

 


E’ in arrivo il Google phone, l’anti iPhone

Martedì scorso, l’operatore telefonico T-Mobile ha annunciato che il prossimo 23 Settembre, in occazione di una conferenza a New York, renderà noti i dettagli (date, prezzi, software) sul tanto atteso anti-iPhone, basato sulla piattaforma Android promossa da Google.

Il telefonino in sè sarà prodotto dalla Taiwanese HTC, uno dei maggiori produttori di cellulari al mondo, e non sarà disponibile prima del mese prossimo
Il nuovo telefonino è stato pensato per fare concorrenza agli smartphone, iPhone e Blackberry in testa. Altri produttori di cellulari dovrebbero introdurre prodotti basati sulla piattaforma Android nei mesi a seguire.

 

link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/e-in-arrivo-il-google-phone-lanti-iphone.html

Keywords: apple, blackbetty, contest android, google, google phone, htc, interfaccia utente, iphone, navigazione internet dal cellulare, piattaforma android, smartphone, steve jobs, t-mobile, tmobile, touchscreen, android

Posted by angela.rossoni at 17:03 | 0 comment(s) | Send to a Friend

 


RFID: un pò di tecnologia - 3

I tag RFID possono essere attivi, passivi o semipassivi. Le etichette RFID sono dotate di un’alimentazione interna (una batteria), per cui oltre a una memoria più grande possono essere dotati di microprocessore ed eventuali sensori. Il lettore per tag attivi emette potenze dell’ordine di 10-20 mW e può leggere contemporaneamente centinaia di tag con velocità di qualche ms. Un tag passivo non ha integrata alcuna forte di alimentazione, e quindi ricava la potenza necessaria ad attivare la risposta dalle onde radio dal campo elettromagnetico emesso dal lettore che lo interroga.

I tag passivi sono costituiti da un chip di memoria e da un’antenna montati su un supporto. Di fatto un tag è l’equivalente di un dischetto letto a distanza, privo di capacità elaborativa propria. Il lettore di tag passivi deve emettere una potenza superiore, fino anche a 4 W.

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-un-po-di-tecnologia-3.html

Keywords: chip, memoria, mems, micro electro mechanical systems, passivi, radio frequenci identification, rfid, semipassivi, sistemi di sorveglianza, smart microdevices, tag attivi, tecnologia rfid, tecnologie, batterie

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RFID: un pò di tecnologia - 2

Il cuore della tecnologia RFID è il transponder, che consiste in un chip con relativa antenna. Il dispositivo ha una superficie di circa un millimetro quadro e uno spessore inferiore al millimetro; può essere abbinato a un supporto flessibile, il quale può essere inserito in un supporto esterno in carta o film plastico, personalizzabile attraverso stampanti a trasferimento termico o a impressione diretta.

Si parla spesso di tecnologia RFID al singolare: in realtà esistono più tecnologie, che operano a diverse frequenze. La frequenza di trasmissione è certamente il parametro tecnologico più importante che le contraddistingue. I sistemi RFID possono operare alle basse frequenze (low frequency, LF), inferiori a 135 KHz; in particolare sono usate le frequenze a 125 KHz e a 134 KHz. Delle alte frequenze (high frequency, HF), quella adottata comunemente è a 13,56 MHz. Alle frequenze ultra alte (ultra high frequency, UHF) sono utilizzate in genere quella a 433 MHz e la banda che va da 860 a 960 MHz. In corrispondenza delle microonde infine sono riservate due frequenze, a 2,45 GHz e a 5,8 GHz anche se quella effettivamente in uso è la prima. Al crescere della frequenza aumenta la distanza massima di lettura, la velocità massima a cui si può muovere l’oggetto da interrogare e la quantità di informazioni che possono essere trasferite nell’unità di tempo.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-un-po-di-tecnologia-2.html

Keywords: codici a barre, hf, lf, logistica, pallet, radio frequency identification, rfid, tecnologia, transponder, uhf, ultra high frequency, banda uhf

Posted by angela.rossoni at 17:01 | 0 comment(s) | Send to a Friend

September 21, 2008

 


RFID: un pò di tecnologia

 

 Un sistema RFID è costituito dal lettore, da uno o più transponder, da uno strato software e middleware e dall’interfaccia per la connettività in rete. Le interfacce più comuni sono quelle di tipo Ethernet 10/100 Mbit e IEEE 802.11 (WiFi). Il lettore, spesso integrato in un terminale mobile, si sta trasformando in un gateway che assicura servizi pervasivi e fa convivere il modulo RFID con altre tecnologie wireless come WiFi, la sua evoluzione WiMax o con protocolli emergenti quali ZigBee, Near Field Communication (NFC) o UltraWideband. Si parla spesso di tecnologia RFID al singolare: in realtà esistono più tecnologie, caratterizzate da frequenze operative, distanze massime di lettura e prestazioni molto diverse.

 

 

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-un-po-di-tecnologia.html

Keywords: near field communication, nfc, radio frequency identification, rfid, rfid e privacy, tecnologia, transponder, ultrawideband, wifi, wimax, zigbee, ethernet

Posted by angela.rossoni at 17:26 | 0 comment(s) | Send to a Friend

 


RFID: telemetria medica e altre applicazioni

La telemetria medica wireless è usata in generale per monitorare da remoto i parametri fisiologici dei pazienti, ad esempio i segnali cardiaci, per mezzo di segnali RF emessi da un trasmettitore indossato dal paziente. Hanno il vantaggio di ridurre i disagi e di assicurare la libertà dei movimenti al paziente, assicurando l’assistenza anche quando questi non è ricoverato in strutture sanitarie. L’invecchiamento della popolazione sta spingendo a introdurre la telemedicina all’interno delle case. Sensori intelligenti possono essere inseriti negli abiti, e possono trasmettere i parametri biologici a un server centrale, individuandosi e collegandosi in modo autonomo all’infrastruttura IT e all’ambiente circostante. I sistemi devono essere costantemente aggiornati e assicurare il trattamento dei dati relativi al paziente con una procedura di autenticazione degli accessi, secondo le raccomandazioni del progetto europeo eHealth 2005.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-telemetria-medica-e-altre-applicazioni.html

Keywords: impedire la vendita di alcolici ai minorenni, invecchiamento della popolazione, monitoraggio dei parametri fisiologici dei pazienti, monitoraggio dei parametri vitali a distanza, radio frequency identification, rfid, sensori intelligenti, telemetria medica wireless, uso della tecnologia rfid nello sport, identificazione degli atleti

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September 20, 2008

 


RFID e privacy

Il Garante per la privacy ha pubblicato nel Marzo 2005 delle linee guida per assicurare la protezione dei dati personali in caso di uso dei tag RFID.

È innanzitutto indispensabile fornire agli utenti un’informativa trasparente e accurata sull’impiego dei dispositivi RFID, sulle finalità del loro utilizzo, su quali oggetti li rechino e su dove si trovino i lettori. La raccolta dei dati inoltre deve essere limitata a quelli indispensabili per le finalità in questione. I dati devono essere cifrati e l’accesso a questi ultimi deve essere controllato attraverso protocolli standard di autenticazione. Possono essere conservati solo fino a quando sono necessari allo scopo; in seguito devono essere cancellati o resi anonimi.

I singoli interessati devono avere la possibilità di cancellare e rettificare i dati e di disattivare o distruggere le etichette RFID una volta che ne siano entrati in possesso.

 

Link:   http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-e-privacy.html

Keywords: garante per la privacy, informazione ai pazienti, killer tag, privacy, protezione dei dati sensibili, raccolta dati, radio frequency identification, rfid, rfid e privacy, uso dei tag rfid sui pazienti, xml, blocker tag

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September 18, 2008

 


RFID come il Grande Fratello?

I vantaggi della tecnologia RFID in campo medicale potranno essere ottenuti solo se i pazienti saranno sicuri che le proprie informazioni personali non abbiano usi non autorizzati, o non siano intercettate o alterate da malintenzionati.

L’adozione delle tecnologie wireless è inevitabilmente accompagnata da preoccupazioni sulla privacy. Gli ospedali temono che i PDA con le informazioni sui pazienti possano essere sottratti o smarriti o che degli hacker possano accedere illegalmente alle reti wireless degli ospedali. I tag RFID, non richiedendo la distanza in visibilità per essere letti, possono essere facilmente nascosti negli oggetti, ad esempio cuciti nelle stoffe o inseriti fra strati di carta o nella plastica, e quindi essere fuori dal controllo delle persone. Il codice indicativo unico consente di identificare gli oggetti, di seguirne la vita e di registrarne l’utilizzo fatto dalle persone. Potenzialmente ogni oggetto prodotto al mondo può essere identificato univocamente.  

Alcuni temono inoltre che i tag RFID vengano usati per seguire gli spostamenti delle persone grazie a funzioni GPS (Global Positioning System). È inoltre vantaggioso identificare il consumatore per condurre campagne pubblicitarie mirate, per la cessione e vendita (legale o meno) dei dati e per la loro analisi (data mining). Si potrebbe, ad esempio, raccogliere un grande numero di dati sulle abitudini dell’interessato a fini della profilazione, tracciare i percorsi effettuati da quest’ultimo, verificare l’acquisto di prodotti (come le medicine) e risalire a dati personali, come ad esempio il profilo sanitario.

L’interoperatività delle soluzioni RFID facilita purtroppo il reperimento di informazioni personali da parte di  malintenzionati. L’utilizzo di frequenze e protocolli standard consente a terze parti non autorizzate di intercettare i segnali RF emessi dai tag. Infine la pervasività della tecnologia RFID moltiplica il rischio di possibili violazioni della privacy. I rischi per la vita privata dei cittadini aumentano nel caso in cui il sistema RFID sia connesso a infrastrutture di rete o ad Internet.

 

 

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-come-il-grande-fratello.html

Keywords: RFID e rischi per la privacy, caspian, consumers against supermarket privacy invasion and numbering, george orwell, gillette, google, grande fratello, hacker, identificazione di oggetti, paure orwelliane, profilazione, radio frequency identification, rfid, spychip, walmart, benetton

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September 15, 2008

 


Tag RFID impiantabili nell’uomo: non è fantascienza

L’impianto di dispositivi nel corpo umano ormai è una realtà. Gli impianti possono essere passivi (come giunti, valvole artificiali o impianti vascolari) o attivi, essere reversibili o meno.

Sugli impianti attivi è stata emanata una direttiva Europea, la 90/385/EEC. Impianti attivi sono ad esempio i pacemaker, le protesi cocleari, gli stimolatori cerebrali per pazienti affetti da morbo di Parkinson, depressioni o sindromi ossessive, dispositivi neurostimolatori per persone che soffrono di dolori cronici, incontinenza o epilessia; o ancora, microdosatori di farmaci o di insulina per diabetici.


Altre applicazioni che saranno introdotte in futuro includono gli impianti di sensori per la visione artificiale per non vedenti, i bioMEMS (Biological Micro Electro - Mechanical System). Questi sono sensori che possono avere le dimensioni di un globulo rosso nel sangue in grado di raccogliere i suoi parametri fisiologici, comunicare con un server esterno per scopi diagnostici o calcolare il dosaggio dei farmaci. Alcuni immaginano persino chip impiantabili nel cervello che possono far recuperare o migliorare la memoria.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/tag-rfid-impiantabili-nelluomo-non-e-fantascienza.html

Keywords: massachussets institute of technology, mit, radio frequency identification, rfid, rfid e implicazioni etiche, rfid e privacy, rfid e rischio per la salute, rfid impiantabili, rfid impiantabili nell'uomo, rfid inseribili sotto la pelle, rfid nella sanità, verichip, food and drug administration

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Le tecnologie RFID rendono i farmaci intelligenti

I sistemi RFID trovano anche impiego nell’industria farmaceutica: migliorano la tracciabilità dei farmaci dalla produzione al bancone delle farmacie, e rendono più trasparente ed efficiente il controllo della catena produttiva e di distribuzione dei farmaci, consentendone l’inventario automatico.

Anche il monitoraggio della continuità della catena del freddo è importante per alcuni farmaci che devono essere mantenuti in ambienti a bassa temperatura, come ad esempio l’insulina. Diverse compagnie farmaceutiche in tutto il mondo sono impegnate nella sperimentazione della tecnologia RFID per la tracciabilità di pallet, confezioni e flaconi di medicinale.
È possibile usare tag RFID come informatizzazione del concetto di bollino per la tracciabilità dei farmaco imposto dal ministero della Salute. Il Decreto Ministeriale del 2 agosto 2001 impone l’obbligo di applicazione sulle confezioni dei farmaci del nuovo bollino farmaceutico, quello con doppio codice a barre e numerazione progressiva che oggi possiamo vedere su qualsiasi confezione; la legge n.39 del 1° marzo 2002 ha portato all’istituzione di una banca dati presso il Ministero della salute; il Decreto del 15 luglio 2004, formalmente avviato nel Gennaio 2005, impone il monitoraggio delle confezioni dei medicinali all’interno del sistema distributivo. Il progetto sulla tracciabilità ha infatti l’obiettivo di migliorare le operazioni di distribuzione, limitando sprechi e aumentando il controllo sulla filiera.


La tecnologia RFID inoltre offrirà un “pedigree” elettronico alle confezioni dei farmaci, per evitarne la contraffazione. La repressione della contraffazione e dei mercati paralleli sono una priorità per tutti i governi. La World Health Organization stima che nel mondo sia contraffatto dal 5 all’8 % dei farmaci, con punte del 20-40 % in alcuni Paesi come Argentina, Colombia, Messico o in Africa. Questo si traduce per le compagnie farmaceutiche in una perdita annuale di oltre 40 miliardi di dollari, oltre ad essere molto pericoloso per la salute delle persone e a causare diverse centinaia di migliaia di morti ogni anno. La Food and Drug Administration (FDA) ha imposto l’applicazione di codici a barre su tutti i flaconi di medicinale in distribuzione negli ospedali statunitensi e ha prescritto l’uso dei tag RFID per la tracciabilità dei farmaci a partire dal 2007, inizialmente su base volontaria.
Molte società farmaceutiche hanno avviato progetti pilota sull’uso della tecnologia RFID per la prevenzione della contraffazione. Il primo farmaco ad essere dotato di tag, dalla fine di quest’anno, è il Viagra, uno dei farmaci più contraffatti al mondo, con circa 2,5 milioni di pillole fasulle commercializzate clandestinamente ogni mese e acquistabili anche via internet. La decisione di leader del settore farmaceutico come Pfizer o Johnson & Johnson può influenzare radicalmente il mercato. Anche EPCGlobal ha sviluppato una versione del proprio software ottimizzata per le applicazioni farmaceutiche.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/le-tecnologie-rfid-rendono-i-farmaci-intelligenti.html

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September 14, 2008

 


La tecnologia RFID contro gli errori medici -2

Un’altra funzione delle soluzioni RFID è quella di migliorare i soccorsi e di garantire interventi più rapidi al pronto soccorso e nelle sale operatorie in caso di emergenze, sia nella vita di tutti i giorni, sia nell’eventualità di attacchi terroristici o di disastri naturali. I dati possono essere trasmessi all’ospedale in modo wireless, di modo che il personale sanitario sia già al corrente sulle condizioni del paziente prima che questo arrivi in ospedale, consentendo una risposta più rapida e più accurata. Le informazioni sono scritte e aggiornate sul tag RFID in forma cifrata e protetta da password, e sono tramite PC o PDA collegati via Bluetooth al sistema di comunicazione dell’ambulanza o a dispositivi mobili come elettrocardiografi o misuratori di pressione. Questi ultimi misurano i parametri vitali del paziente e li scaricano sui tag RFID.

I tag possono inoltre consentire al personale ospedaliero di monitorare in modo efficace le flotte di ambulanze.

A Singapore e negli altri paesi del Sud Est Asiatico la tecnologia RFID è diventata negli scorsi anni uno strumento importante per combattere la diffusione della SARS. Il personale degli ospedali che ha lavorato a stretto contato con pazienti affetti da SARS ha indossato badge o braccialetti RFID come misura di prevenzione dei contagi.

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/la-tecnologia-rfid-contro-gli-errori-medici-2.html

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September 12, 2008

 


La tecnologia RFID contro gli errori medici

 

 I chip RFID, di cui questo blog si è occupato in diversi post, possono aiutare medici ed infermieri ad evitare errori nelle procedure mediche, attualmente il maggiore problema all’interno degli ospedali.

Ogni attività in ospedale ha infatti insito un rischio per il paziente. In base a un rapporto IOM (Institute Of Medicine), 96.000 cittadini Statunitensi muoiono ogni anno a causa di errori nelle cure mediche. Il JCAO (Joint Committee on Accreditation of Healthcare Organizations) stima che ogni mese negli Stati Uniti vengano commessi 5-6 errori durante le operazioni chirurgiche. Un’indagine condotta dall’Health Technology Center statunitense rivela che gli errori nel dosaggio dei farmaci negli ospedali prolungano in media la degenza dei pazienti di tre giorni, per una spesa per la sanità pubblica di 4.600 dollari per ciascun errore. I costi complessivi annuali legati a errori medici evitabili sono di oltre 17 miliardi di dollari. Per un incidente che ha avuto luogo, molti altri non sono avvenuti perché l’operatore oppure un controllo hanno impedito che accadesse; anche questo dato va tenuto in considerazione al fine di migliorare la qualità del servizio.

Il National Health System britannico ha istituito controlli sulla qualità del sistema sanitario che tengano conto non solo degli errori, ma anche dei “near miss”, evitati all’ultimo momento. Questa analisi richiede il supporto di tecnologie avanzate, inclusa quella RFID.

 

Link: http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/la-tecnologia-rfid-contro-gli-errori-medici.html

Keywords: health technology center, hiv, instiitute of medicine, malasanità, radio frequency identification, serious hazard of tranfusion, shot, tecnologia rfid, tecnologia rfid nelle trasfusioni, uso della tecnologia rfid negli ospedali, errori medici

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September 11, 2008

 


Le etichette RFID rendono più sicuri gli ospedali

La stessa tecnologia usata per emettere i biglietti intelligenti alle olimpiadi e paralimpiadi di Pechino potrebbero fare diventare i casi di malasanità e gli errori medici un lontano seppur triste ricordo.

Pur rappresentando ancora un campo di applicazioni limitato, il settore della medicina costituisce una delle prime applicazioni dell’RFID che si svilupperanno nel prossimo futuro, dopo quelle già citate negli scorsi post. Secondo un rapporto della società Fast Track Technologies, il mercato relativo alle soluzioni RFID in applicazioni ospedaliere e sanitarie varrà 8,8 miliardi di dollari nel 2010.  La società Accenture stima che i tag RFID potrebbero far risparmiare all’industria farmaceutica ben 8 miliardi di dollari.

L’impatto sociale della tecnologia RFID nella medicina sarà probabilmente simile a quello che in passato hanno avuto internet o i terminali mobili.

I chip RFID possono essere impiegati in applicazioni che richiedono alti livelli di sicurezza, come i laboratori clinici e biotecnologici, e per l’identificazione di persone ed oggetti in modo automatico, sicuro e veloce, al fine di ottimizzare i processi di ridurre gli errori, particolarmente critici in quanto hanno ripercussioni sulla salute umana. In queste applicazioni la tecnologia RFID gioca un ruolo fondamentale: deve garantire la massima affidabilità nel riconoscere correttamente le informazioni lette dai tag, oltre a contribuire a garantire la sicurezza e la riservatezza dei dati trattati.

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/le-etichette-rfid-rendono-piu-sicuri-gli-ospedali.html

Keywords: errori medici, malasanità, medicina, olimpiadi di pechino 2008, ospedali, paralimpiadi di pechino 2008, radi frequency identification, radio frequency identification, rfid, rfid impiantabili, rfid nella sanità, surgical tag, tecnologia rfid in medicina, braccialetti rfid

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September 10, 2008

 


RFID: un’introduzione alla tecnologia

Continuano i post di approfondimento sulla tecnologia RFID, che ha avuto e sta avendo nelle Olimpiadi e Paralimpiadi di Pechino un formidabile banco di prova.

Le tecnologie RFID (Radio Frequency IDentification) sono un metodo per memorizzare e recuperare dati per via remota usando dispositivi detti RFID tag o etichette intelligenti. Queste ultime sono di piccole dimensioni, spesso adesive, e possono essere incluse in diversi oggetti e applicati alle persone. Contengono antenne che consentono di ricevere segnali e di rispondere agli stimoli di un lettore. La tecnologia RFID, assieme ai codici a barre mono e bidimensionali, è abilitante per l’identificazione automatica (AIDC, Automatic Identification and Data Capture), ovvero per il reperimento automatizzato di dati in grado di consentire il riconoscimento univoco, preciso e rapido di persone ed oggetti e un miglioramento del controllo dei flussi di dati all’interno di aziende, organizzazioni e catene distributive.

In altre parole la tecnologia RFID consente, da un lato, di “tracciare”, ovvero raccogliere e tenere traccia delle informazioni relative al flusso dei materiali (materie prime, additivi, semilavorati, imballaggi) lungo il processo produttivo e distributivo; dall’altro di “rintracciare”, ossia di ricostruire, a partire dai dati di tracciabilità, la storia di un prodotto partendo da qualsiasi punto della filiera produttiva e di risalire all’identità, alla storia e all’origine di un prodotto. In particolare, quello delle soluzioni RFID costituisce il segmento caratterizzato dai tassi crescita più alti nell’industria dell’identificazione automatica.

Uno dei principali vantaggi della tecnologia RFID è quello di garantire l’accesso alle informazioni in tempo reale, migliorando l’efficienza e la sicurezza e riducendo al contempo i costi di gestione. L’applicazione dei tag RFID su oggetti e apparecchiature di valore consente inoltre di disincentivare furti e contraffazioni e di individuare velocemente la merce posta su scaffali intelligenti. Aumenta la trasparenza sui prodotti e la sicurezza alimentare; garantisce l’integrità e la qualità di cibi e farmaci. Rende più efficiente il processo di ritiro merci, ossia la “reverse logistics”.

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/rfid-unintroduzione-alla-tecnologia.html

Keywords: olimpiadi di pechino, paralimpiadi di pechino, radio frequency identification, tag rfid, banco di prova della tecnolgia rfid

Posted by angela.rossoni at 22:20 | 0 comment(s) | Send to a Friend

 


Let’s rock e la salute di Steve Jobs

9 Settembre: grande evento Apple, in cui Steve Jobs presenta i nuovi iPod Nano 4G, più cololrati, eleganti de trendy che mai. E non manca di lanciare una frecciatina ironica sulla gaffe di Bloomberg di un paio di settimane fa, che ne aveva pubblicato prematuramente il coccodrillo. "le voci sulla mia morte sono di gran lunga esagerate", appare sul maxischermo alle sue spalle.

Finisce tutto lì? Non proprio. Per comprenderlo, facciamo un passo indietro.

 

Link:  http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/lets-rock-e-la-salute-di-steve-jobs.html

Keywords: Peter Oppenheimer, apple, bloomberg, cancro al pancreas, cel di apple, chief operating officer di apple, coccodrillo di steve jobs, dell, gartner, gilbert amelio, hewlett packard, iphone, ipod, ipod nano, macintosh, macqorld, microsoft, new york time, personal computer, prodotti apple, profitti di apple, salute di steve jobs, steve jobs, titolo azionario di apple, 9 settembre

Posted by angela.rossoni at 21:50 | 3 comment(s) | Send to a Friend

 


Esperimento LHC al Cern: la fine del mondo cantata a suon di rap

Alle 9:00 di stamattina, quindi fra pochissimo, scatta l’ora X, di quello che è stato giudicato universalmente l’esperimento del secolo (date un’occhiata anche ai post pubblicati da Gianluca Riccio su Futuro Prossimo), e che è ritenuto, da alcuni allarmisti, come possibile causa scatenante della fine del mondo. Gli scienziati del CERN hanno deciso di trasmettere l’evento in diretta Web. Si sono anche premurati di avvisare che, visto l’alto numero di web-spettatori previsto, non è garantita a tutti la diretta ...
E, per scongiurare i timori dei catastrofisti (posizione questa, ampiamente condivisa da questo blog, che è per sua natura “technology enthousiast”) hanno addirittura scritto uno spassosissimo rap, un connubio davvero originale e ben riuscito fra scienza e musica. Il rap è stato scrittto e messo in musica al rap. La musica è di Will Barras, mentre le parole (davvero geniali!) sono di una giovane e brillante redattrice scientifica, Kate McAlpine, che si occupa della divulgazione scientifica all’interno del CERN. Il video, pubblicato su YouTube, è stato anch’esso girato al CERN.
E’ la colonna sonora più azzeccata che può accompagnare un esperimento scientifico, che dovrebbe suscitare sentimenti positivi e tanta speranza per il futuro, e non paure, scetticismo e senso di rifiuto...

 

Link: 

http://ondamultimediale.blogosfere.it/2008/09/esperimento-lhc-al-cern-la-fine-del-mondo-cantata-a-suon-di-rap.html

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Posted by angela.rossoni at 07:30 | 2 comment(s) | Send to a Friend

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