I chip RFID, di cui questo blog si è occupato in diversi post, possono aiutare medici ed infermieri ad evitare errori nelle procedure mediche, attualmente il maggiore problema all’interno degli ospedali.
Ogni attività in ospedale ha infatti insito un rischio per il paziente. In base a un rapporto IOM (Institute Of Medicine), 96.000 cittadini Statunitensi muoiono ogni anno a causa di errori nelle cure mediche. Il JCAO (Joint Committee on Accreditation of Healthcare Organizations) stima che ogni mese negli Stati Uniti vengano commessi 5-6 errori durante le operazioni chirurgiche. Un’indagine condotta dall’Health Technology Center statunitense rivela che gli errori nel dosaggio dei farmaci negli ospedali prolungano in media la degenza dei pazienti di tre giorni, per una spesa per la sanità pubblica di 4.600 dollari per ciascun errore. I costi complessivi annuali legati a errori medici evitabili sono di oltre 17 miliardi di dollari. Per un incidente che ha avuto luogo, molti altri non sono avvenuti perché l’operatore oppure un controllo hanno impedito che accadesse; anche questo dato va tenuto in considerazione al fine di migliorare la qualità del servizio.
Il National Health System britannico ha istituito controlli sulla qualità del sistema sanitario che tengano conto non solo degli errori, ma anche dei “near miss”, evitati all’ultimo momento. Questa analisi richiede il supporto di tecnologie avanzate, inclusa quella RFID.
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