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L'indebitamento delle famiglie e delle imprese italiane nel 2007 con un occhio all’Europa
Il livello di indebitamento delle famiglie e delle imprese è un indicatore importante del rischio di insolvenza, generalmente a fronte di un aumento dei prestiti concessi è sempre seguito un forte volume del credito insolutoSecondo quanto riportato da Banca d’Italia nel 2007 l’esposizione delle famiglie ha raggiunto il 50% del reddito disponibile dato in forte crescita rispetto al 2006 e si prospetta un superamento di tale soglia nel 2008Nello stesso periodo, il debito finanziario delle imprese ha raggiunto il 73% del PIL, quasi il 6% in più rispetto al 2006. In particolare la crescita maggiore è stata riportata dalle imprese di medie e grandi dimensioni e da quelle del centro sud. Le aziende in Europa perdono 250 miliardi di euro a causa di ritardi e messa in perdita dei crediti il valore dell’intero PIL della Danimarca!! la cifra record delle fatture in sospeso va di pari passo con l’aumento degli effetti della stretta sul credito, chiamata credit crunc, il periodo medio di pagamento delle fatture in Europa è di 55 giorni mentre in Italia il periodo medio di pagamento è di molto superiore alla media europea e se si considera che nei paesi scandinavi il 75% delle fatture viene pagato puntualmente entro i 30 giorni e solo l’1% rimane insoluto se ne deduce che in Italia esiste una cultura del pagare in ritardo o peggio del non pago molto radicata e diffusaI processi di gestione del credito efficaci sono ormai diventati essenziali per l’equilibrio finanziario delle aziende e dei professionistiPurtroppo tutti gli economisti stimano che il totale delle fatture in scadenza continuerà a crescere come conseguenza diretta della crisi finanziaria e dell’aumento dei prezzi al consumo. La causa principale del ritardo di pagamento o dell’insolvenza non è esclusivamente da attribuirsi alla parte debitrice ma, strano a dirsi, anche e soprattutto alla poca attenzione delle aziende nella gestione dei crediti poiché vengono utilizzate procedure inadeguate, vecchie e poco efficienti o, peggio ancora, per mancanza di competenze specifiche! Noi troviamo tutto ciò anacronistico. In Italia, le imprese stanno ottenendo buoni risultati in termini di fatturato complessivo e di ricavi ma faticano a rivolgersi ai propri clienti chiedendo il rispetto dei termini di pagamento concordati, non considerando il fatto che ora le banche stanno reagendo alla crisi rendendo più difficile e soprattutto molto più dispendiosa la concessione di finanziamenti”.Gli imprenditori ed i manager di funzione devono rendersi conto che in Italia i rischi di pagamento sono cresciuti rispetto agli anni passatiGLB Services ritiene che sia importantissimo per le imprese adottare misure adeguate nella gestione del credito. Non si tratta solo di attività di sollecito del credito insoluto ma soprattutto di analisi, azione preventiva e costante del rischio di insolvenza dei propri clienti e di monitoraggio delle fatture prima della scadenza.GLB Services con l’introduzione delle FATTURE TUTELATE sta lavorando attivamente ed in prima linea a questo cambio culturale in Italia che oggi ha prodotto un circolo vizioso: L’imprenditore fatica a farsi pagare le proprie fatture nei termini concordati e di conseguenza ritarda i propri pagamenti, questo genera una risposta a catena con degli effetti devastanti sullo sviluppo dell’economia gli investimenti sono rallentati, i prestiti dalle banche diventano più difficili e costosi la liquidità aziendale è a rischio e le fatture non si possono pagare nei tempi prestabiliti. Tutto questo può e deve essere evitato con l’attenzione ma soprattutto l’educazione del cliente
Posted by gianluca.bertaccini at 14:23 | |
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