Abbandonata la campagna elettorale torno con l'argomento che più mi si addice in questo periodo lavorativo, il Marketing Profetico. E stavolta lo faccio partendo col ringraziare l'amico Giampaolo Colletti che è stato nostro ospite qualche lunedì fa a Milan In.
Due parole su Giampaolo.
L'ho conosciuto lo scorso giugno. Una visita commerciale. Curiosa. Veloce. Un paio di ore. Una visita in Technogym. L'ho rivisto anche oggi. A gambettola! Il suo ufficio. Brillante. Sempre carico. Novità. La sua nuova vita lontano da Milano. I teatri e gli amici che mancano. La calma. La tranquillità. La sua irrequietezza giovane. Beh... Ci sarebbe altro. Ma Giampaolo soprattutto parla di Business Television. E' il suo pane. Masticato. Ritritato. Esplosivo di novità. Lui li ha incontrati quasi tutti. Quelli della nuova televisione. Quelli che non vediamo chiusi nello scatolone catodico. Lui parla con quelli nuovi, quelli che vivono nella rete e camminano con la telecamera in mano per riprendere la vita di "strada". Stop veline. Stop mega presentatori e mega cachet. Qui si inquadra dal basso verso l'alto le realtà. E lui credo si sia innamorato di questa semplicità, nuova ma non sempre vergine. Quelle che chiama le TV "alternative".
La tv in pezzi, pezzi di tv.
Questo è stato il titolo della sua serata.
Bel titolo. Soprattutto perchè descrive molto bene cosa sta succedendo.
Da qui mi riprendo il post e torno al mio marketing profetico.
Da un lato la tv tradizionale si sta impoverendo di novità, di contenuti e da parecchi anni sta involvendosi nel regurgito triste dei serial soggettivi, reali e professionali. I grandi spettacoli del sabato sera, le cronache del martedì, i lunedì politici ed i mercoledì sportivi li abbiamo depositati in soffitta, stufi e oramai innamorati di internet, della tv satellitare/digitale e dei new media.
Dall'altro lato "pezzi di tv", come ci ha brillantemente raccontato Giampaolo, stanno emergendo ovunque e con contenuti che mai prima sarebbero riusciti ad oltrepassare le forche editoriali dei piccoli e grandi media. Da chi fa tv a circuito chiuso dal proprio building a chi propone l'adozione delle proprie pecore. A chi ancora racconta le prefessioni praticate nel proprio quartiere, ... E le aziende, alcune in anticipo ed altre solo ora, adottano la Business Television per fare comunicazone interna istutuzionale e trasmettono all'esterno cercando forme di servizio e di aggregazione. Diciamo di fidelizzazione e di customer care. L'inizio. Stiamo parlando di un fenomeno che è appena iniziato. Spinto dai nuovi media internet (youtube in testa) ma anche dalla facile accessibilità alle tecnologie audio/video, agli strumenti di post-produzione a/v e alla facilità di diventare protagonisti di un proprio canale mondiale trasmesso su internet. La novità. Le emozioni. C'e' tutto, in questo, per convincere anche i più scettici e meno trasgressivi e protagonisti. E tutto spinge il fenomento verso nuove frontiere. Si aprono nuove strade. Nuove vite digitali. Nuovi spazi. Si innalzano le bandiere del web2.0 a sostenere la condivisione e la collaborazione. Tutto wiki oriented.
E noi? Cosa ci attende domani?
Non penso sia difficile immaginarlo! Con l'eccessiva diffusione e con la sempre più facile accessibilità, si impoveriranno anche questi fenomeni a favore di nuove forme di visualizzazione e di comunicazione. Il network semantico e la profilazione individuale ci porteranno vicini ad una nuova generazione di servizi e di tecnologie che trasformeranno il piatto video e l'assordante suono in esperienze tridimensionali di tipo spaziale dentro cui ci immergeremo. E quando tutto ci sembrerà così impossibile da ricordare e raccontare, ci verranno in aiuto nuovi IPOD di settima generazione, quelli che io amo chiamare ILIFE, che collegati 24 ore su 24 al nostro corpo si occuperanno di prendere nota di tutto. Registreranno per noi la nostra vita. Per ricordarla. Condividerla. E domani raccontarla per filo e per segno. Ci mancheranno sempre i profumi, il tatto. I sensi che ancora oggi tardano ad essere sintetizzati tecnologicamente. Ma è solo questione di tempo.
"Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi.
Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione,
E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser.
E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo...
come lacrime nella pioggia.
È tempo...di morire."
A presto.
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