Luca Zambrelli :: Weblog :: Marketing Profetico - Convegno al Politecnico di Milano, organizzato dal MIP e AISM: Marketing Reloaded (libro di Andrea Boaretto) n.03/2007

April 01, 2007

 


Marketing Profetico - Convegno al Politecnico di Milano, organizzato dal MIP e AISM: Marketing Reloaded (libro di Andrea Boaretto) n.03/2007

Marketing Reloaded.

Il nome mi ha subito ricordato il film cult! Anche se tra matrix e marketing ci sono un po' di differenze, il senso della parola "reloaded" è azzeccatissimo. Nel marketing abbiamo preso coscienza del cambiamento e ci stiamo "caricando" per iniziare una nuova fase. Ma il processo non è ancora terminato e non terminerà mai da ora in poi, la lezione è servita. Meglio il "present-continuous".

2007, venerdì 30 marzo - Convegno Marketing Reloaded.
All'ingresso potevo scegliere se prendere la pillola blu o quella rossa. Cosa fece NEO?! non lo ricordo e nel dubbio non ho preso niente e sono entrato. Da lontano mentre mi avvicinavo alla prima fila sentivo parlare di 2, 2.0, web, second life, social network, media, enabling, engaging, empowering... mi sembrava di essermi loggato su qualche pianeta online, in qualche blog a pagamento (non ne esistono!?), invece sono a MILANO, al MIP in via Ampèrè al numero 2. Sono ad un convegno che prende il nome dal libro di Andrea Boaretto. Ci parleranno di co-creare un’esperienza di marca personalizzata con il cliente, governare e gestire il fenomeno delle comunità di clienti, gestire una politica di marca sempre più interattiva e multicanale, rivedere il communication mix verso nuovi media controllati e gestiti dagli utenti.

Innanzitutto WEB 2.0: "Cosa sta succedendo?". Ci stiamo muovendo, anzi sono anni che siamo in movimento, forse come naufraghi dispersi e colti improvvisamente da una tempesta di informazioni e di dati, ci siamo trovati soli, impauriti. Abbiamo cercato un riparo e ci siamo fermati. Ad osservare. I più coraggiosi sono usciti allo scoperto. Qualcuno è tornato indietro. Altri hanno perso l'orientamento e non sono più tornati. Noi li aspettavamo perchè ci raccontassero cosa stava succedendo. Alla fine, uno tornò e ci parlò di nuovi spazi, dove potevamo scegliere, connettere, dare, prendere e vivere nuove esperienze. Le stesse cose potevamo organizzarle noi nei nostri spazi e nei nostri tempi. Il tutto con la stessa libertà che fino ad oggi ci aveva portati a navigare per monti e per mari. Guardammo fuori e tra chiari e scuri decidemmo di riprovarci. Il passato non ci spaventava. Il presente era stanco, stanco di poltrire e sognare.

Spero di non avervi deviato troppo con questa metafora, la mia immagine del WEB 2.0. Sono cambiati gli strumenti, cambieranno le forme, i contenuti ed i valori. Ma soprattutto cambierà l'interazione che avremo con l'ambiente digitale. Ci stiamo integrando se pur piano con il mondo elettronico e informativo che ci circonda. Non so se convergeranno tutte le tecnologie e se diventeranno sempre più piccole. So che saremo noi a volere sempre più portabilità, immediatezza ed efficienza. Si perchè siamo noi a scegliere e l'ambiente che ci circonda anche se non vogliamo crederci, si sta adattando alle ns esigenze. Ed il Marketing in tutto questo? Beh, a queste riflessioni aggiungo con piacere ed entusiasmo i pensieri riportati da coloro che durante il convegno sono intervenuti. Parlo del Prof.Noci (Ordinario di Marketing Politecnico di Milano e socio fondatore di MetalC), di Arturo Dell'Acqua Bellavitis (Direttore, Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda, Politecnico di Milano), di Pietro Dotti (Presidente ed Amministratore Delegato, JWT Italia), di Franco Giacomazzi (Presidente, AISM - Associazione Italiana Marketing), di Paolo Paolini (Direttore, HOC-Lab (Hypermedia Open Center), Politecnico di Milano), di Pietro Scott Jovane (Country Manager, Microsoft Online Services Group in Italia) e di Cesare Valli (President & CEO, Hill & Knowlton Mediterranean Region).

A loro vanno i complimenti per come sono riusciti con semplicità ed efficacia a trasferirci il senso del "cambiamento in atto" in una "nuova forma sociale di interazione con l'ambiente". Il Marketing ancora una volta è arrivato dopo e sta cercando di riposizionarsi e trovare una sua collocazione intorno al cambiamento in atto. Cerca strade per deviarlo e portarlo verso le proprie scelte. Ma questa volta sarà diverso. Da quando abbiamo iniziato a capire che la tecnologia era pronta ma non lo eravamo noi... noi utenti! e noi imprenditori e manager perchè non sappiamo ancora come adoperarla... e corriamo dietro a tutto! Cosa facciamo? occupiamo come gli animali gli spazi. E così oggi creiamo aziende per produrre contenuti. Cerchiamo le direzioni in cui farlo. Cerchiamo il mercato. Facciamo accordi, comunicati stampa ma poi? siamo e rimaniamo alla finestra ad osservare la società! come si muove? compriamo statistiche, log, pareri, informazioni, dati, indici... tutto quello che può aiutarci a PENSARE... a PENSARE AL FUTURO!

Il Marketing? avrà gli stessi compiti di ieri. Dovrà capire le tendenze, cavalcarle, ribattezzarle, riformularle e riposizionarle. Ma non sarà tutto come ieri. Oggi, in una società che ci permette di avere tutto, chiediamo EMOZIONI. Chiediamo di vivere con l'ambiente che ci circonda, sia che siano persone che cose, nuove ed emoziananti avventure. Forse sarà come scegliere il nostro partner! scegliere l'automobile, il cellulare, il libro, il cibo del cane, le calze ed il pull-over lo faremo scambiando emozioni. Colori, profumi, messaggi, modalità di interazione, sogni, emozioni... saranno il transfer verso l'acquisto. Ed in tutto questo non dimenticate il valore dell'uomo, perchè è proprio durante questo processo che lo stiamo riscoprendo, perchè delle "macchine" oggi sappiamo tutto e non ci spaventano più (o forse ancora - "io robots"). E partecipiamo alle comunità, sia online che "terrestri", con la voglia di socializzare e cercare persone con cui condividere le stesse emozioni, magari, spesso, scoprendone di nuove. Facciamo social networking. Come quando eravamo all'oratorio seduti sugli scalini all'ingresso. Per qualche anno la tecnologia ci ha "diviso", ora che abbiamo "capito" la stiamo utilizzando per riunirci.

Tornando al convegno. Si è parlato di tutto questo tra le "righe". Mentre scorrevano fiumi di parole, video e musica abbiamo percepito il momento, il cambiamento che vivremo in prima persona. Alcuni di noi vivono già queste emozioni ma non si sono mai fermati ad osservarle e a razionalizzarle. Forse è un bene! è meglio viverle che studiarle.

Per finire, ad Andrea invece voglio trasferire la mia personale invidia per avere mixato nel libro gli argomenti di cui sopra con la vera novità del momento, ossia questa "riscoperta dei legami sociali".

Dal mio "osservatorio" posizionato in MILAN IN un applauso.
A presto sui ns schermi.

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Posted by luca.zambrelli at 15:18 | |


Comments

  1. Luca, non ho parole! :)

    ti volevo soltanto segnalare che Andrea Boaretto ci ha risposto ancora prima nel articolo originale(ieri, dopo i nostri commenti la) del Convegno- "Convegno al Politecnico di Milano...", qua:
    http://www.milanin.com/members/andrey.golub/weblog/350.html

    secondo me, ci siamo capiti molto bene con Andrea e da subito! Sembra che si aspetta una bella collaborazione con le persone importante dal MIP/Politecnico!!! WoW!

    Posted by Andrey Golub on Monday, April 2nd, 2007 at 10:22

  2. Luca, ho trovato un articolo su "Made in Italy" sul sito di Luca (comunitazione.it), forse ti potrebbe interessare. Un articolo di Fulvio Zendrini "Basta col Made in Italy…" :)
    http://www.comunitazione.it/leggi.asp?id_art=1817

    Posted by Andrey Golub on Monday, April 2nd, 2007 at 11:14

  3. Vorrei soltanto far notare che i concetti di social networking ed esperienza esistono DA ANNI nella letteratura anglosassone e americana.
    gli autori del libro hanno solo saputo dimostrare di essere molto bravi a scopiazzare cio' che e' gia' esistente DA ANNI e per niente nuovo. Basta leggere qualche articolo in lingua inglese.
    Il concetto di co-creazione di valore con il cliente poi e' ancora piu' vecchio.Esistono tonnellate di articoli in lingua inglese. La multicanalita' e' un concetto ormai ASSODATO E SCONTATO. La gestione delle community e' un altro concetto esisatente DA ANNI in letteratura.Le aziende lo stanno gia' facendo da anni. Questi autori non hanno detto niente di nuovo.
    Posso capire che le persone del MIP abbiamo i contatti per far pubblicare questo libro sul sole 24 ore, e mezzi per poterlo pubblicizzare, ma un lettore attento sa come non farsi fregare.
    Sarebbe il caso di iniziare a dire qualcosa di davvero innovativo, non soltanto per far soldi.

    Posted by Frank ( Anonymous )/ on Thursday, April 12th, 2007 at 15:12

  4. Il fatto poi che giuliano noci abbia detto al convegno che le 4P sono superate mi ha fatto davvero ridere!!!!!
    MA LO SANNO TUTTI DA ANNI ORMAI!!!!!!!!!!!!!!!!!
    DA PIU DI DIECI.

    Posted by fRANK ( Anonymous )/ on Thursday, April 12th, 2007 at 15:37

  5. Non sono un grande amante dei commenti anonimi, soprattutto quando assumono posizioni così nette! in ogni caso cercherò di confrontarmi non per prendere le difese di costoro ma bensì per aggiungere argomenti alla tua discussione.

    Di novità in merito a contenuti ecc... se ne trovano sempre meno! di questo libro apprezzo molto la contestualizzazione e l'aspetto sociale, visto partendo da tematiche di marketing e di mercato. Ci sono tante cose che stanno cambiando intorno a noi partendo dalla nostra interazione con le tecnologie per arrivare poi ai sentimenti. Oggi viviamo tutto ciò che ci circonda con maggiore coinvolgimento emotivo. E lo cerchiamo disperatamente a tal punto da farlo diventare il vero valore aggiunto di distinzione nelle nostre scelte. Gli americani ne parleranno da tanto tempo ma io questo fenomeno in Italia lo sto vivendo e osservando da molto meno! eppure mi sento un illuminato, un incosciente creativo, attento a certi fenomeni.

    Aggiungo per concludere che, se a determinare la bontà di un contenuto che valorizza e commenta dei principi fosse la loro verginità (addirittura internazionale :) ), il mondo sarebbe molto triste.

    Per non dimenticare la libertà di espressione. Ognuno ha il diritto di interpretare e portare all'attenzione di pochi o di molti le sue idee anche cercando l'aiuto di coloro i quali hanno le potenzialità per trasformarle in realtà!

    Grazie per il tuo contributo, perchè mi ha permesso di tornare sull'argomento in attesa di organizzare qualcosa di offline sul tema!

    Posted by Luca Zambrelli on Thursday, April 12th, 2007 at 15:48

  6. Ciao Luca,
    ti ringrazio della risposta.
    E' vero, esiste la liberta' di espressione, ma e' anche vero che non si puo' presentare come nuovo paradigma di marketing qualcosa che nuovo non e', ma che soprattutto e' gia' stato detto e ridetto da altre persone piu' volte.
    Io lavoro nel marketing da piu di 20 anni, e sono frustrato quando mi accorgo che in italia il marketing viene ancora visto alla vecchia maniera: vendi qualcosa, qulasiasi cosa, pur di vendere e far soldi. Se e' qualcosa che e' gia' stato detto, cambiaci il nome, o mettici un nome appealing e pomposo (marketing reloaded), ma e' sempre la stessa cosa. Secondo me questo libro non fa altro che screditare il marketing agli occhi di un esperto.Tutti i casi di studio utilizzati nel libro sono ARCI noti e di certo non provengono dallo studio e dall'approfondimento del MIP.Esistono gia' da altre parti. Cosi come tutti i concetti utilizzati. Concetti che conosco gia' in modo molto approfondito da tempo.
    Per questo nell'azienda in cui lavoro ci affidiamo ormai a consulenti stranieri per progetti di marketing. C'e' un po' piu' di serieta' nel vedere il marketing.
    Ed e' per questo che, se pur approcciato piu' volte da universita' italiane per collaborazioni, ho sempre rifiutato.Per questo le aziende italiane NON LAVORANO con le universita'. I manager di aziende sono molto piu' aggiornati dei docenti universitari.
    Se organizzi un evento offline vedro di esserci, magari anche con il gruppo MIP.Allora aspettero idee davvero innovative.Non comprate il libro comunque, su internet c'e' gia' tutto, o vi posso mandare degli articoli.
    Francesco

    Posted by Frank ( Anonymous )/ on Thursday, April 12th, 2007 at 18:10

  7. Carissimi,
    ormai il dibattitio mi appassiona.
    Lâ??aspettativa, anche mia, per il convegno era alta, percheâ??, diciamoci la veritaâ??, la promotion fatta di questo evento eâ?? stata notevole. Ho trovato annunci ovunque, sia in rete che su quotidiani.
    Ma tra â??expectationsâ?? e â??satisfaction post eventâ?? si eâ?? verificata la cosiddetta â??cognitive dissonanceâ?? (negativa in questo caso). Gli autori non hanno â??delivered on the promiseâ??.
    Da come eâ?? presentato anche il libro sembra di essere di fronte ai nuovi profeti del marketing.
    Ormai da bravo head hunter (per questo sono cinico forse, vado a caccia di talenti, che sono molto rari), e dopo aver comprato il libro, ho passato ancora una mezzora del mio tempo oggi a curiosare tra i curricula degli autori.
    Il Sig. Andrea Boaretto risulta collaboratore alla ricerca. Mi farebbe piacere sapere quali incarichi ha avuto in precedenza, se ha svolto un dottorato, visto che con un dottorato si dovrebbe imparare a validare scientificamente e a far accettare dalla comunitaâ?? scientifica le proprie idee inniovative. Fatemi sapere.
    Un poâ?? sconcertato mi ha lasciato il curriculum del prof. Noci Giuliano.
    Eâ?? disponibile online. Il Prof. Noci ha una lunga lista di pubblicazioni, ma neanche una nellâ??area marketing. A quanto pare, eâ?? diventato docente di marketing qualche anno fa (prima era docente di altro) senza neanche una pubblicazione di marketing. Cioeâ?? fino allâ??altro ieri non si occupava di marketing.
    In realtaâ??, in ogni universitaâ?? seria una persona acquista una cattedra se eâ?? diventato un esperto nel campo. Vorrei chiedere al prof. Noci come ha fatto a diventare docente di marketing al Politecnico senza mai essersi occupato di marketing prima. Potrebbe essere interessante saperlo.
    Salvo il Prof. Pini, ha pubblicazioni nellâ??area marketing.
    Spero di avervi insegnato qualcosa: io ogni volta che devo assumere qualcuno guardo anche alla sua credibilitaâ??; cioâ?? che ha costruito finora.Alla sua reputazione nel campo, alle lettere di reference, a cioâ?? che in quel campo quella persona ha costruito e il valore aggiunto che puoâ?? portare.
    Ho dubbi anche sulla frase di Kotler in copertina: eâ?? copiata pure quella?
    Questi autori ci hanno insegnato che il marketing eâ?? soprattutto una cosa: PROMOTION AND ADVERTISING.
    passo e chiudo davvero stavolta.
    Francesco

    Posted by Frank ( Anonymous )/ on Sunday, April 15th, 2007 at 21:21

  8. Noto che il tuo cinismo da "nero su bianco" è davvero lodevole vista la tua disponibilità al confronto. Non parlo certo con me! che come avrai ben notato dal mio cv non passa neppure per caso in zona "marketing", nonostante l'incarico che ricopro in Milan In, ma bensì della tua disponibilità a partecipare con noi ad un incontro sul tema di cui stiamo dibattendo. Ma prima di incontrarti di persona vorrei approfondire con te ciò di cui non scrivi!

    Il blog che ho iniziato a scrivere ha un titolo impegnativo per chi di marketing ne fa una questione di dna e non di materia accademica, "marketing profetico". Parlo di profezie che partono da supposizioni legate al "fare marketing" ed atterrano in prodotti che dovrebbero essere il risultato di uno studio attento al futuro sociale e comportamentale degli abitanti del domani. Un tuo commento non poteva trovare terreno più fertile di questo per attecchire, germogliare e fiorire. Allora! ti ascolto e ti chiedo di lanciarmi uno spunto, un argomento che pensi meriti tali attenzioni da parte ns perchè ci si possa confrontare liberamente imparando reciprocamente.

    Non penso che da parte di qualcuno ci fosse bisogno di ricordare che il marketing è ANCHE "promotion and adv" e visto la tua dovizia non posso pensare che la tua analisi voglia fermarsi qui. Cosa c'e' oltre? a cosa possiamo ispirarci? a che rimescolamento dei ragionamenti accademici ci dobbiamo rivolgere?

    Sai francesco! io mi muovo per istinto non per impulso. Non lo governo ancora! e spesso me ne allontano. Per me il marketing non è una teoria. Il marketing è una scienza che in un mercato come il nostro non trova spazio per creare a sufficienza valore che ne giustifichi certe teorie "pre-produttive". Siamo ancora sopraffatti nel ciclo processuale di nascita di idee e prodotti da quello che esiste ancora. Non per nulla le ns invenzioni, parlo di quelle italiane, tardano! o nascono da sperimentazioni pratiche (mi piace pensare alle scarpe della GEOX - l'esigenza di uno diventata la differenza per molti).

    Partendo da qui vorrei sentirti! vorrei ascoltare i tuoi paradigmi. Quelli di chi guarda, legge e scrive partendo da un presente non ancora presente.

    Non chiudere ora! ti aspettiamo presto.

    Posted by Luca Zambrelli on Tuesday, April 17th, 2007 at 00:16

  9. E' dura ...

    Posted by Giovanni Gog ( Anonymous )/ on Thursday, April 19th, 2007 at 09:02

  10. E' dura ...

    Posted by Giovanni Gog ( Anonymous )/ on Thursday, April 19th, 2007 at 09:04

  11. E' dura ...

    Posted by Giovanni Gog ( Anonymous )/ on Thursday, April 19th, 2007 at 09:09

  12. Cari amici,
    cari tutti, grazie per questo spazio.
    Il marketing e' una cosa seria, non piu' solo promotion and advertising.
    Difendiamolo.
    Ormai abbiamo imparato a cocreare valore con il cliente.
    Dell a BMW ce lo hanno insegnato, ad esempio. Dell da anni ormai ha impostato un business model vincente per co-creare valore con il cliente. Ha surclassato HP and IBM.
    Abbiamo usato la conjoint analysis per catturare gli stimoli del cliente.
    Ma ormai il network si e' allargato. Nel paradigma di marketing interattivo ci sono anche altri attori, i suppliers, i distributori, i clienti che creano valore con altri clienti... gli strumenti per raccogliere e integrare tutti questi stimoli non ci sono ancora.Ci stiamo pensando. Sempre piu' difficile.
    Il marketing del futuro? Il marketing del futuro sara' sempre piu' scienza. Camminera' sui numeri. E' quello che stiamo cercando di fare.
    Ancora adesso il marketing non entra nel board del directors perche' a volte non riesce a giustificare gli investimenti.Il marketing non e' piu solo fatto di parole. Sta cercando una interfaccia con la finanza. Deve dimostrare dei risultati. Inoltre sempre piu' ci si affidera' a modelli quantitativi per studiare il comportamento del consumatore. Questi modelli sono ancora troppo pochi e sconosciuti.Il marketing sara' vicino sempre di piu alle persone ma solo quando sara' riuscito a studiarle, a capirne i comportamenti...e allora ne migliorera' l'esistenza. ma per fare cio'...ci si affidera' alla matematica e alla statistica....
    chi in futuro avra' padronanza di competenze quantitatvie nel marketing dominera' il futuro (del marketing). le aziende sono affamate di cio'.
    Il Mobile advertising sta arrivando, ma vuole integrare i comportamenti individuali (e magari anche zona geografica di apparteneza).
    Data mining...nessuno ha forte padronanza di cio', poche universita' forniscono queste competenze...il marketing del futuro sara' sempre piu' scienza.
    grazie per questo spazio appassionati di marketing...il marketing e' una cosa seria, difendiamone la dignita'.
    No ai falsi profeti che ripropongono con tanto advertising contenuti gia' noti e gia' presenti altrove.
    Ma nessuno mi ha risposto: come ha fatto il Porf. Giuliano Noci a diventare docente ordinario di Marketing al Politecnico senza mai essersi occupato prima di marketing? aspettero' allora il suo blog per chiederglielo direttamente. aspetto ovviamente l'invito a un vostro evento.

    Posted by francesco ( Anonymous )/ on Saturday, April 21st, 2007 at 14:44

  13. aiuto ragazzi! mi sono collegato a www.marketingreloaded.com per vedere se il blog con gli autori e' attivo, ma e' sparito anche il link!!
    quando potro' rivolgere loro qualche domanda??????chi mi aiuta?????chi li conosce???quando avro' la fatidica risposta dal prof. Noci?
    ciao,

    Francesco

    Posted by Francesco ( Anonymous )/ on Saturday, April 21st, 2007 at 15:16

  14. Grazie a te per gli stimoli!
    Sto studiando una startup sul marketing di prossimità! e "conjoint analysis per catturare gli stimoli del cliente", "eye-tracking" ecc... sono argomenti che mi interessano molto. In verità mi sto dedicando ad una nicchia in particolare che mixa queste parole outdoor, emotional branding, digital signage, prossimità e per ora il progetto è top-secret.

    Tornando ai nostri ragionamenti.
    1. Scienza? sono daccordo con te! spingiamo in avanti i temi di discussione per andare oltre e avvicinare la teoria e i risultati ai modelli matematici e statistici.
    2. Co-scienza? del valore delle teorie e delle applicazioni del marketing! perchè se non c'e' coscienza di ciò sarà impossibile impostare e imporre modelli che applicati a loro volta alla finanza collochino la voce "marketing e comunicazione" tre le "success-combinations" di un processo di vendita di prodotti e servizi. Ma per arrivare a questo servirà una scienza più autorevole e più "preemptive" (ossia in grado di darsi delle priorità).

    Tralasciando i commenti accademici che non mi si addicono. Cosa ne pensi della seguente affermazione in relazione all'editoria tradizionale carta stampata, tv e radio: "...l'editore oggi può contrapporre al dilagarsi senza regole di strumenti informativi dati ed audio/video SOLO la propria autorevolezza di editore con anni e anni di storia...".

    Per allineare l'affermazione al blog, la sensazione che ho è che siamo di fronte all'ennesima dimostrazione che certi soggetti stanno cercando ancora di contrapporsi e non di co-creare "esperienza di vita di sevizi e prodotti". Andando avanti, cambiano i paradigmi ma cambiano anche i soggetti. Perchè un editore deve essere più autorevole di un utente di un servizio o di un prodotto?

    A questo punto il marketing e la comunicazione come possono invertire questa tendenza e dire con forza a questi soggetti che siamo di fronte al ribaltone della catena di "produzione"... il prodotto, il contenuto, ... nasce e si arricchisce partendo dall'utente! dalla sua esperienza pratica ed emotiva! Sarebbe facile se fosse già una scienza e non una teoria.

    A presto francesco!

    Posted by Luca Zambrelli on Sunday, April 22nd, 2007 at 14:10

  15. Caro Luca,
    e' vero il mondo cambia rapidamente, ma non credo che i nuovi soggetti come li definisci tu (nuovi mezzi di comunicazione alternativi alla carta stampata) vogliano esplicitamente contrapporsi all'editore..il loro succcesso e' solo il risultato, secondo me, dei gusti e delle abitudini del consumatore che sono cambiati..e' il consumatore stesso, tramite le sue preferenze, a definire la morte o la sopravvivenza di un prodotto. Alcuni quotidiani hanno gia' affermato che tra poco avranno solo la versione online...che soppiantera' la carta stampata! io adesso non vedo la contrapposizione, ma un adeguarsi al mercato che muta piu' rapidamente degli stessi prodotti che vengono offerti!
    Ti cito un esempio famoso: enclycopaedia britannica, una nota e grande azienda che porduce enciclopedie, ad un certo punto ha avuto un crollo drastico di vendite a causa dell'introduzione dei CD-ROM.
    Il risultato? ha dovuto adeguarsi ai tempi che cambiano, ai consumatorei che mutano e ...adesso produce CD-ROM!!!e qui sta il ruolo del marketing: individuare le esigenze del singolo cliente e trovare il mezzo che e' piu' appropriato per ciascuno, perche', io credo, il marketing deve essere al servizio della comunita'.
    A presto,
    Francesco

    Posted by Guest ( Anonymous )/ on Sunday, April 29th, 2007 at 21:39

  16. Caro Luca,
    mi perdonerai, ho realizzato che gli autori del libro "Marketing reloaded" hanno lasciato un commento su di me sul loro sito. Vorrei utilizzare, se non ti dispiace, anche il Tuo sito per lasciare la mia risposta. Grazie.
    Riportero' anche il loro commento prima del mio.

    "Categories: Marketing Reloaded
    I superpoteri del cliente: il caso di Francesco
    Abbiamo già detto al convegno del 30 marzo e nel libro che il cliente ora ha maggior potere, è un cliente reloaded e come risposta il marketing si ricarica fornendo â??superpoteri ai clientiâ??, attraverso la co-creazione di esperienze di marca personalizzate e multicanale.
    Un esempio reale: Francesco è una persona attenta alle innovazioni di marketing che, stimolato dal passaparola su Internet e sulla stampa, ha acquistato il libro Marketing Reloaded. Una volta letto si è comportato come il cliente reloaded descritto nel libro: non essendo pienamente soddisfatto vuole condividere la sua insoddisfazione con un numero il più possibile ampio di persone e allora cerca su Google, su Technorati e nella sezione â??dicono di noiâ?? tutti i blog che parlano di marketing reloaded e lì comincia ad manifestare la sua insoddisfazione e a porre domande. Lui si fa sentire su più mezzi, si crea un avatar e ora può essere un Anonimo, ora Frank, ora Francesco, in alcuni casi consulente di marketing da 20 anni, in altri rinomato head hunter; i blogger lo ascoltano, con alcuni conversa e, secondo i modelli più classici di attività di mindsharing, non ha solo risposte ma una ristrutturazione della conoscenza.
    Cosa è successo? Ora Francesco grazie a Marketing Reloaded ha superpoteri: fino ad un mese fa nessuno lo conosceva, ora tutti possono sapere che esiste e che ha grandissime competenze di marketing.
    Semplicemente Francesco, grazie a Marketing Reloaded, si è co-creato una sua esperienza personalizzata e lâ??ha voluta condividere con la comunità (il network di valore) di marketing reloaded che indirettamente può diventare un social network.

    Andrea Boaretto, Giuliano Noci, Fabrizio Maria Pini

    Posted by Francesco ( Anonymous )/ on Sunday, April 29th, 2007 at 21:56

  17. Cari amici, cari autori, grazie infinite dei superpoteri che mi avete conferito, poteri che pero', spero mi vengano conferiti anche in virtu' della ragionevolezza dei miei contenuti. Apprezzo la Vostra risposta, cari autori, che non brilla per originalita' (ancora la co-creazione di valore....),; diciamo che forse non avevate tanto considerato che siâ??, oggi il cliente (MA soprattutto anche il VOSTRO cliente) e' informato, aggiornato, legge, conosce l'inglese...e quando si accorge di essere deluso (una vera e propria bufala insomma), piu' che co-creare valore (la co-creazione presuppone una relazione win-win, che beneficia tutte le parti coinvolte (Prahalad and Ramaswamy, 2000 Harvard Business Review), cerca in svariati modi di "ridurre la dissonanza" cioeâ?? la sua insoddisfazione (postpuchase dissonance, in questo caso) anche tramite la diffusione di "negative word of mouthâ?? tramite blogs e communities.
    Ma poi altri temi?â?¦Va bene per la multicanalitaâ??, ma andiamo un passo oltre; si sa ormai DA TEMPO che la multicanalitaâ?? eâ?? indispensabile, maâ?¦di recente un Vice President di General Electric ha esplicitamente affermato di avere OGNI ANNO difficoltaâ?? in sede di budget nel definire a quali clienti indirizzarsi con quail canali, nellâ??allocare il budget tra le diverse forme di comunicazione di marketing, e soprattutto nel misurare il ritorno sullâ??investimentoâ?¦..quindi? â?¦La comunicazione di marketing di fatto eâ?? diventata integrata, non si puoâ?? piuâ?? tornare indietro. Anche Procter & Gamble ha dichiarato di aver ridotto lâ??investimento sulla promozione di massa, che ormai porta pochi benefici, a favore di una comunicazione piuâ?? â?¦narrowcasting e multicanaleâ?¦Anche grandi gruppi italiani si sono giaâ?? mossi in questa direzione.
    E poi e poiâ?¦.mahâ?¦altri temi piuâ?? avantiâ?¦.
    Chiedo, cari amici, la prossima volta un poâ?? piuâ?? di contenuti (Vostri, se possible) e meno pubblicitaâ??.
    Ma a presto, probabilmente ci incontreremo, chi lo saâ?¦magari presto, magari tardiâ?¦
    Ma grazie dei superpoteri, mi sento ora come il batman del marketing.
    Per Voi le Quattro C del Marketing: contenuti, credibilitaâ??, credenziali, competenza.
    Francesco

    Posted by Francesco ( Anonymous )/ on Sunday, April 29th, 2007 at 21:57

  18. Cari amici,
    vi avviso sempre, non comprate il libro marketing reloaded,
    tanto non dice nulla di nuovo.Vi posso consigliare le fonti originarie da cui gli autori hanno copiato.
    Io purtroppo l'ho acquistato, e ho visto solo un copy paste di letteratura inglese.
    Io lo ribadisco sempre: questi autori, piu che parlare di superpoteri ai clienti, dovrebbero parlare dei superpoteri dei mezzi di comunicazione del MIP, dal momento che, senza mai dire nulla di nuovo, stanno comparendo su tutti i mezzi di comunicazione, dai blog, alla radio, ai magazine, alle conferenze, sempre ripetendo contenuti ALTRUI.
    I signori tuttologi (che si esprimono su tutto, dal retailing, alla cocreazione, al brand) in genere tengono discorsi brevi (se troppo lunghi si vedrebbe l'impreparazione) su qualsiasi mezzo di comunicazione, e stanno dimostrando un delirio ossessivo di visibilita e comparsa.
    Sono sconcertato che una universita come il Politecnico possa promuovere persone che copiano solo contenuti altrui, e che sono dominati solo da una ossessione di onnipresenza, senza tra l'altro mai dare quel contenuto innovativo che dovrebbe venire da una universita.
    Evviva il marketing come self promotion.
    Spero solo che le persone se ne accorgano, e si stanchino come ho fatto io.
    Francesco

    Posted by frank ( Anonymous )/ on Sunday, May 20th, 2007 at 19:59

  19. Ben tornato Francesco, in attesa di ritrovarti ti ho seguito proprio sul blog di Marketing Reloaded. Sempre con lo stesso piglio. Ho letto con piacere i tuoi commenti sul lusso. Io stesso gli ho dedicato stasera un post.

    Oramai siamo vicini, spero presto di conoscerti visto che ospiteremo Andrea Boaretto in una nostra serata.

    Posted by Luca Zambrelli on Sunday, May 20th, 2007 at 20:42

  20. Carissimo Luca, alcuni commenti non sono stati messi su marketing reloaded...la censura e' come quella dell'Inquisizione....
    ho smesso di scrivere su quel blog perche' alla fine riporta solo fatti, ma non commenta criticamente e non aggiunge stimoli di riflessione importanti (del resto sai gia' la mia opinione sugli autori).
    Ormai sono come il batman del marketing, sai com'e', sempre fedele ai miei principi.
    purtroppo in Italia c'e' il grande handicap che la letteratura straniera non vien tradotta. Abbiamo la versione italiana di HBR, ma e' ancora troppo poco. Molti dei libri di ampia divulgazione internazionale (te ne posso consigliare alcuni) vengono tradotti in spagnolo e francese, ma non italiano purtroppo.
    Per questo l'italia ha meno conoscenza di certi principi all'estero gia' molto consolidati, ma proprio per questo il pubblico italiano deve stare attento ai falsi profeti (soprattutto spinti da desiderio di guadagno e onnipresenza).
    Ho sentito davvero il dovere di informare le persone che quel libro era un imbroglio.
    ma avvisami in tempo per l'evento, onde evitare di avere l'agenda gia' occupata.viaggio molto infatti. non si sa mai che ti porti qualche ospite che conta...davvero.
    magari arrivo con kotler sul suo jet privato, chi lo sa.le sorprese non finiscono mai.comunque kotler mi ha confidato personalmente di non aver mai letto il libro.
    in bocca al lupo a te, tu fai marketing perche spinto da passione vera.

    ciao
    francesco

    Posted by Francesco ( Anonymous )/ on Monday, May 21st, 2007 at 18:51

  21. Ciao Francesco,
    sarei onorato se tu volessi STRONCARE ;-) il mio blog: http://usergeneratedmarketing.blogspot.com/
    Grazie in anticipo

    Posted by GioVANni GOG ( Anonymous )/ on Saturday, June 2nd, 2007 at 11:46

  22. Carissimo,
    cosa intendi?
    vuoi che scriva sul tuo blog?
    allora posso usarlo per comunicazioni varie, nuovi trend, etc..non ho tempo per gestire un mio blog!
    ciao e a presto,

    franK

    Posted by francesco ( Anonymous )/ on Monday, June 4th, 2007 at 15:21

  23. Intendo dire che la tua capacità critica è oro.

    Posted by Gio Gog ( Anonymous )/79.1.86.85 on Tuesday, January 15th, 2008 at 20:05

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