Stavolta niente pillole, i piedi sono rimasti a terra presso l'Auditorium del Centro Congressi Assolombarda in Via Pantano, 9 per partecipare ad un nuovo appuntamento.
Da qualche mese, forse ho perso il conto, è quasi un anno che mi guardo intorno in attesa del tour americano che mi attende tra agosto e settembre e tutto ciò che parla di audio e video digitale funge in me da richiamo della foresta.
Si tratta di un deja-vue, ogni volta torno ai miei primi lavori e alle mie prime esperienze professionali quando sognavo con gli occhi immobili osservando lo schermo della mia workstation grafica (Intergraph). Come se fossimo stanchi di leggere e come se i nostri sensi, parlo dell'udito e della vista, si fossero destati di colpo, oggi siamo assetati di video! e ovviamente di audio. Forza di youtube e dell'ipod.
Allora eccomi qua pronto a partecipare ad un nuovo appuntamento in cui parleranno di "Web Tv: l'audiovisivo ha voglia di interattività".
Il percorso di questo evento prevedeva gli interventi di:
Renato Parascandolo, Assistente del Direttore Generale,
RAIMatteo Mille, Direttore Divisione Server Tool, Microsoft Italia
Fulvia Fazio, Responsabile Comunicazione Interna e Web Content,
EnelLuigi Conti, Direttore Divisione Internet, Editoriale Domus
Innanzitutto, cos'e' la web-tv?
Guardiamoci intorno! internet oggi "porta nella sua rete" quel bellissimo e dannatissimo mondo che per anni è stato il focolaio di molte famiglie, la tv. Aggiungiamoci poi le tecnologie, la necessità di comunicare sempre e ovunque, la "ferocia" del marketing che cerca di opprimerti offrendoti sempre qualcosa. Ed eccoci arrivati qui. Alla iptv, alla business television, al digital signage e al marketing di prossimità e indoor/outdoor.
Mediolanum già a fine anni '80 possedeva una tv interna che comunicava ai propri dipendenti. Avevano già una Business Television, ossia un canale TV interno all'azienda che si occupava di dare informazioni in qualsiasi forma (telegiornale, comunicati audio/video, interviste spot, ...) ai dipendenti. Tutto trasmesso rigorosamente in circuito chiuso e accessibile solo attraverso i tv-color distribuiti nelle direzioni centrali e nelle filiali.
Oggi tutti coloro che si occupano di comunicazione si pongono nuovi interrogativi intorno ai quali scatenare analisi e scenari: quali linguaggi adottare? e come collocarli partendo dal contenuto, dal supporto o dal target? come sostenere gli investimenti? che modello di business adottare? come e se interagire con il fruitore?
Queste sono solo alcune delle domande che hanno dato poi origine alle riflessioni del convegno. In generale si è percepito ancora una volta il senso di novità che pone la mente dell'uomo in acuta osservazione degli eventi passati e presenti per disegnare il futuro. E come per tutte le novità, marketing e comunicazione trascinano nuovi paradigmi cercando di imporre linguaggi e definizioni prima di altri.
Andando al cuore degli argomenti, sono rimasto colpito positivamente dalle seguenti affermazioni:
1. in passato si sono sviluppati molti contenuti monomediali... - oggi il contenuto è unico per tutti i supporti ed i canali...
2. concetto di youtube = jukebox = modello "sistema telefonico" (infrastruttura fornita dall'operatore telefonico e contenuti forniti dall'utente)
3. in forma metafisica la RAI in 50 anni di lavoro ha creato la più grande comunità ma non ha saputo oggi ricollocarsi nei nuovi media e sfruttare questo patrimonio
4. gli editori oggi devono ricollocare la propria attenzione verso i nuovi media riaffermando l'autorevolezza dei propri contenuti rispetto il dilagarsi di nuove forme di informazione online (blog, forum, video amatoriali, ...)
5. il modello di business ruota ancora una volta intorno la pubblicità
Vi lascio soli a riflettere, come ho fatto io, su queste 5 affermazioni aggiungendo che il problema VERO e CONCRETO al quale tutti gli operatori stanno cercando di dare una risposta è "come ricollare la propria identità nel mercato rispetto contenuti, tecnologia, linguaggi e supporti/canali" lasciando di DIRITTO il cliente al centro del sistema. Parlo di DIRITTO perchè stavolta ce lo siamo guadagnati questo ruolo grazie alla libertà che il sistema internet ci ha fornito. Provate a togliercelo e troverete le risposte alle vostre domande. Perchè quello che ci ha spinto lì e ciò che dovrete capire per recuperare la vostra identità!
Passo e chiudo, lasciandovi soli a riflettere.
Ringrazio tutti ed in particolare Doubleworld ed il suo Amministratore Delegato Alfonso Isotta per l'invito.
Alla prossima, "il modello di business ruoterà ancora una volta intorno la pubblicità?".
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