Ad un certo punto si è parlato di lusso. Non avevamo ancora discusso di "italian style... mito o realtà" che ci siamo accesi tutti, chi poi con maggiore convinzione di altri, su una serie di affermazioni sul significato di lusso.
Tornerò a parlare del convegno e del WMF presto.
Ma ora altro mi ha attirato in direzione del mio blog.
Sarà che alla parola lusso non sono mai riuscito ad andare oltre a quello che tutti i dizionari riportano. Oppure perchè vedo il lusso una targa di qualcosa che è per definizione inaccessibile. Un tormento di valori che lo fanno desiderare e che non portano a nulla, se non ad una continua ed inarrestabile ricerca di qualcosa di unico e bello. Parliamo sicuramente di valori relativi. Individuali per sè ma anche per la cultura e per la società che intorno ci accompagna. Non ricordo di aver sentito da nessuno dare una giusta affermazione di ciò. Ci siamo tutti persi dietro prodotti e brand, come se lusso significhi per forza ferrari, breguet ecc...
Prendiamo un binoccolo.
A destra il consumatore e a sinistra il mercato.
Iniziamo da destra. Corre e rincorre il prodotto che gli trasferisce ai limiti delle sue volontà e del suo potere di acquisto la quantità maggiore di emozioni (ricordiamo che tra amore e sofferenza, la seconda è molto più forte). Lo trasferisce virtualmente nel suo contesto. Lo cerca e fa fatica, gli chiedono di attendere, questione di tempo e sa di non poterlo comprare. Alla fine lo ottiene. Lo usa, lo adora e poi lo spolvera. Avanti un altro e prosegue il suo cammino, intrecciando voleri suoi e aspirazioni sociali. Prosegue, incrementa la storia del suo lusso che lo circonda.
Ora guardiamo a sinistra.
Il mercato. Apparentemente passivo osserva i consumatori. Mixa le mode con previsioni sul futuro. Cerca di anticipare l'oblio dei desideri e riserva loro le magnificenze di un futuro inaccessibile ma raggiungibile (che squallido controsenso). Crea liste di attesa, prodotti che non esistono e che arriveranno (2, 4 o forse ci vorranno 6 anni), mode e desideri, sogni e previsioni. Inquina di comunicazione le comunità. Lasciando loro l'oggetto di amplificazione (tipping mode). Poi, esausto soddisfa il consumatore. Non contento, nel frattempo ha già "venduto" il prossimo... sogno!
Ora apriamo entrambi gli occhi e guardiamo ciò che ci si mostra di fronte.
Il Lusso? lo perderemo ma succederà tra molti e molti anni. Ora godiamocelo. Studiamolo perchè il marketing possa guardare da sinistra a destra facendo la fortuna dei suoi comunicati.
ORA... lascio voi guardare con il binoccolo!
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