"Ebbene, Caro Babbo Natale, qualche mese fa Pier mi ha inviato a fare ricreazione con lui e mi ha raccontato che altri bambini stanno cercando di rompere il suo giocattolo,che nel frattempo era diventato il giocattolo di tanti altri bambini e che quindi in un certo senso non era più suo..un gruppo di bambini desiderava impossessarsi della casetta ed apppropiarsi dell'idea un tempo con lui condivisa."
Mi é piaciuta molto la presentazione di Leonardo, di cui ho apprezzato la bravura di scrittore quando pubblico' (presentandolo anche a MilanIN) il suo libro su come fare business con il web.
Una piccola precisazione sulla metafora che usa, "il gioco". Qui l'attuale presidente viene paragonato all'imprenditore sottoposto agli attacchi dell'avido finanziere che capisce solo le leggi del danaro e vuole impadronirsi di un qualcosa che all'altro é costato decenni costruire ... beh l'immagine é poetica ma errata.
MilanIN dal momento della sua creazione non é piu' giocattolo di nessuno, ma bene di tutti. Il gioco é "lo stare insieme", uno non puo' possedere questo bene e nessuno di fatto glielo puo' sottrarre... le dinamiche dei rapporti di relazione - non economici - come nel caso del nostro club non si prestano a tali metafore. Se i bambini cattivi (puo' darsi anche che lo siano...) vogliono portare via il gioco a chi lo ha "per primo condiviso" e ci riescono, significa che é giusto che sia cosi' perche' le regole che governano tale scambio (in modo simile alla forza di gravita') hanno portato a quel risultato.
Il "gioco", il mercato, la "gente", nel medio termine, vanno sempre dove é giusto andare. Se uno ama il gioco, cosi' come in una relazione amorosa, ne deve rispettare le regole perche' questo é l'unico modo di godere l'esperienza appieno ... e manco a dirlo le regole sono quelle della DEMOCRAZIA.
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