Il caro amico Umberto mi ha chiesto un parere sull’incontro organizzato da Business International (The Economist) con la sponsorizzazione di Poste Italiane e il patrocinio di Assocomunicazione il 27 maggio a Milano.
L’incontro fa parte di un Road Show itinerante (Direct Marketing Excellence 2008) che si è già tenuto a Padova, Milano e Bari e le cui tappe future avranno luogo a: Bologna (6 giugno), Roma (10 giugno), Torino, (13 giugno), Firenze (17 Giugno)
Vi devo confessare che all’inizio, quando Umberto mi ha segnalato l’evento, ho manifestato perplessità e scetticismo sulla partecipazione delle Poste Italiane.
Ultimamente ho partecipato a diversi eventi organizzati da Barboglio (http://directmailhub.ning.com/) sul tema del Direct Marketing in cui erano relatori anche funzionari delle Poste Italiane e da loro non ho avuto forti motivazioni.
Alla fine, gira e rigira, costoro finivano sempre con il colpevolizzare ora la Privacy, ora la scarsa propensione alla lettura degli italiani alla lettura e via dicendo. E il Direct Marketing ne veniva fuori martoriato. Finivo sempre con il vedere gli uomini della concorrenza (TNT) più agguerriti e motivati anche se – da quello che ho capito - continua ad esistere il problema dell’ultimo miglio (ultimo feudo di Poste Italiane prima della totale deregulation)
È anche vero che gli incontri di Barboglio sono molto più tecnici e specialistici, orientati alle tematiche delle tecnologie per il DM, mentre l’incontro organizzato da Business International ha avuto un altro tipo di svolgimento che dal programma non era immediatamente individuabile.
Bene! Devo dirti, caro Umberto, che l’appuntamento si è rilevato molto interessante. Sei sempre in tempo a partecipare a quello di Torino!
Mi sono perso l’introduzione, ma in compenso, l’intervento di Remo Lucchi di Gfk Eurisko, è valso l’intero appuntamento. Lucchi ha presentato i risultati di un’indagine su un campione rappresentativo di intervistati, ai quali è stato chiesto di conservare la posta ricevuta nelle ultime quattro settimane. Di quella indagine, il dato che ha creato più interesse è stato il tempo di attenzione che dedica il destinatario del messaggio quando lo riceve con i suoi riferimenti (messaggio personalizzato). Si parla di più di 4 minuti di attenzione. Un tempo che non viene raggiunto da nessun altro media.
Inoltre dall’indagine di Lucchi è emerso che il DM cartaceo viene recepito molto meno invasivo di tanti altri media come ad esempio il telemarketing, la tv, e inoltre ancor meno invasivo dell’email.
Altro grande insegnamento: “la pubblicità deve correre su più canali”. Sono stati proposti diversi case-history e comuni esperienze alla tavola rotonda che ha seguito la presentazione di Lucchi che hanno evidenziato come sia fondamentale ed imperativo usare un giusto mix di media per raggiungere gli obiettivi di comunicazione efficace.
Complimenti anche al team delle Poste Italiane, che oltre a presentarsi molto più motivato ed agguerrito, ha illustrato con chiarezza quella serie di innovazioni introdotte ad inizio anno con Posta Target . (http://www.poste.it/postali/postatarget/postatarget_gamma.shtml)
Riferimenti utili:
(http://salastampa.poste.it/uploaded_files/comunicato/comunicato_stampa_audimail.pdf)
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