Questo ponte sono stato via. Tornato a casa ho visto che, mentre io mi divertivo per il ponte dei Santi, su MilanIN c'è stato il ponte dei Morti.
Come spesso accade in questo ultimo periodo, qualcuno si è lasciato andare ed ha utilizzato il linguaggio della politica: la veemenza, l'"insulto" e la denigrazione dell'avversario.
Vorrei percio' ricordare a tutti (e quindi TUTTI) che questo è un Club che promuove la socializzazione e quindi è severamente vietato avere atteggiamenti asociali!
Ci sono in ballo si le elezioni, ma evitiamo di calarci nella parte di un piccolo berlusca o in un piccolo mortadella!! Se continuate con questi toni, perderete tutti e, soprattutto, perderete un bel po' di soci oltre ad "entusiasmo", "partecipazione" e "business".
Inoltre state facendo questioni di principio discutendo del nulla; qual'e' la differenza tra l'essere "legati" a LinkedIN e far pagare la consumazione e quindi autofinanziarsi ed il sopportare qualche piazzista solo perchè ti paga la "gita" ma non pagare la consumazione ed essere legato comunque alle reti di Social Netw?
MilanIN, come tutte le realtà che esplodono, ha certo problemi e ne ha di tutti i tipi, ne ha veramente a iosa. Ma pensate davvero che urlandovi nelle orecchie e tirantovi scoppinate possiate poi risolverli?
Parlate dei programmi, ognuno del PROPRIO, e lasciate che siano poi i soci a decidere. E se dovete fare delle denunce, che siano pacate e corrette e non pettegolezzi da comari.
Io, visto i toni ed i modi ed avendo parlato con Venanzio, Andrea, Andrey e Pier Carlo (quindi con tutte le parti), appoggio la candidatura di Pier (pur con tutti i difetti e le pecche che ha - ne abbiamo parlato pacatamente) sicuro che sarà in grado di correggere i problemi che ci sono e di far evolvere il Club al di la' di TUTTE le Social Networks.
Sponsorizzo inoltre Andrey, Luca Zambrelli, Massimo Brembilla, Paola De Vecchi.
Volevo rimanere fuori da queste discussioni sterili e con mio dispiacere prive di senso essendo povere se non scarse di contenuti di interesse per i soci. Ma dopo aver letto questo post di Roberto volevo ripetere e contro-firmare una sua affermazione "Vorrei percio' ricordare a tutti (e quindi TUTTI) che questo è un Club che promuove la socializzazione e quindi è severamente vietato avere atteggiamenti asociali!".
Questo è lo spirito che ha sempre contraddistinto il mio impegno ed il mio interesse per il CLUB. Non faccio l'ipocrita per mestiere. Vivo del mio lavoro e mi alimento dei miei sogni. Il mio motto è sempre stato "socializzare per fare e per far fare business".
Se vogliamo usare il blog per promuovere le nostre idee ed esporre i nostri punti di vista, bene! Ma non portiamo in Milan In quello che della politica "vera", nazionale, non amiamo e vorremmo cancellare: "la veemenza, l'"insulto" e la denigrazione dell'avversario".
Buone elezioni a tutti.
Buon social networking a tutti i soci.
A presto nei prossimi incontri!
Posted by Luca Zambrelli on Sunday, November 4th, 2007 at 17:03
Visto che ci si riferisce forse ai miei post, volevo ricordare all'amico Luca e a Roberto, che non conosco ancora e spero di incontrare domani, che io sono pacato per natura e che pacatamente ho lavorato negli ultimi mesi alla definizione di un programma alternativo per il nostro club.
Sono competitivo e ho sempre rispettato gli avversari MA si deve giocare ad armi pari e questo purtroppo non sara' il caso di questa elezione.
Con rispetto
Marco
Posted by Guest ( Anonymous )/84.73.154.5 on Sunday, November 4th, 2007 at 17:22
Bravo Roberto,
non so cosa dire per il seguente commento di Marco, mi dispiace Roberto che il tuo invito ad essere "correct" e pensare dei soci non dei programmi, non e` stato ascoltato...
ma almeno hai fatto un bel tentativo- BRAVO!
Posted by Andrey on Sunday, November 4th, 2007 at 17:41
Marco caro,
ci siamo già conosciuti ed incontrati ed abbiamo pure chiacchierato in più occasioni, non ultima quella in cui hai preso il premio come Socio dell'anno.
Inoltre il mio monito era chiaramente rivolto a TUTTI e non "ad personam".
Michele è grande e grosso ed è capace di difendersi da solo. Inoltre il regolamento gli permette di presentarsi (come stai facendo tu ora) lo stesso come candidato presidente.
Il fatto stesso che tu sia candidato, di fatto, alla presidenza dimostra che nel Club la democrazia poi non sia cosi' in pericolo.
Riguardo al fatto delle "armi pari" direi che ad insulti siete tutti bravi allo stesso modo.
Adesso noi soci vorremmo vedere anche quanto siete bravi a convincerci coi fatti!!
In quanto 'parte in causa' non dovrei intervenire, tuttavia, sollecitato da molti a dire la mia, desidero ricordare una cosa importantissima e fondamentale: nessuno è stato escluso, anzi, come si può notare da questo ed altri dibattiti, non si 'chiude la bocca' a nessuno.
Il CD si è limitato ad esprimere, a maggioranza, un parere negativo su una candidatura presentata in modo ritenuto fortemente scorretto.
Lo statuto del Club, scritto da me 2 anni fa, e condiviso da tutti i soci fondatori di Milan IN, dopo un processo durato varie settimene nelle quali ognuno ha proposto le sue modifiche, prevede che, comunque, un socio possa essere eletto anche se il CD esprime un parere contrario.
Il messaggio, politicamente, è chiarissimo: il CD, con i mezzi di cui dispone, 'mette in guardia' i soci, in riferimento a ciò che sta accadendo, pur senza escludere nessuno.
E' come dire: ATTENZIONE caro socio, stanno succedendo cose che rischiano di compromettere il buon funzionamento della nostra Associazione.
Cè uno statuto. Prevede l’elezione democratica di un presidente e consiglieri. Poteva non essere così, ma i soci fondatori avevano optato per questa opzione.
Marco ha delle idee non concordi con quelle dell’attuale presidente, ottimo. Perche’ lo considero un fatto positivo? Cosa sarebbe se a MilanIn non ci fossero persone che sanno lanciare una critica o una polemica costruttiva come ha fatto Marco? Se non ci fosse uno scambio attivo di proposte (che include il candidarsi a presidente) MilanIn, diverrebbe una rappresentazione statica di idee che potevano essere attuali un paio d’anni fa, ma che ora forse potrebbero essere messe in discussione o riviste. Se cosi non fosse si perderebbe quello spirito vivace, giovane e innovativo che ha fin qui contraddistinto MilanIn, club di cui orgogliosamente faccio parte.
Peccato che sia stato solo Marco a proporsi come presidente (non voglio entrare nel merito di censure varie) sarebbe stato bello vedere altri 3-4 candidati con altrettanto spirito propositivo. Ringrazio Pier Carlo che si è rimboccato le maniche e ha guidato il club fin qui, ma suvvia perchè il CD non consente a Marco di candidarsi ufficialmente? L’obbiettivo del presidente è quello di supportare il club nel migliore dei modi e sicuramente sia Pier Carlo che Marco hanno in mente di fare così.
Quale è però il modo migliore e la persona più adatta per guidare MilanIn? Semplice: lasciamo giudicare al mercato, ovvero a noi soci cosa pensiamo e come noi vogliamo che questo bellissimo club si evolva. Il club ha scelto di essere democratico (poteva non esserlo) ma avere solo 1 candidato ufficiale alla presidenza è senz’altro una triste incoerenza di forma.
In bocca al lupo, che vinca il migliore.
Posted by Lorenzo Habicher on Sunday, November 4th, 2007 at 20:36
caro lorenzo,
non solo marco si è proposto. anche un altro socio, michele ficara, lo ha fatto, ma la sua candidatura è stata deliberatamente rifiutata per motivi formali inesistenti da 4 membri su 7 del consiglio direttivo (i 4 sono l'attuale candidato presidente e la squadra che lo sostiene). così è andata e non ci si venga ora a raccontare che sono comunque garantite pari condizioni elettorali a marco. chi il giorno prima ha votato contro un candidato alternativo a se stesso, conclamando un vizio per conflitto d'interessi evidentissimo, non può il giorno dopo ergersi a paladino e garante della democrazia. e questa non è polemica: è una sera riflessione sulla necessità di avere un presidente che sappia rappresentare tutti i soci, anche quelli che non la pensano come lui. e su questo aspetto, ho fortisismi dubbi in merito alla ri-conferma di piercarlo a presidente. un presidente deve saper dialogare, cosa che piercarlo non sa fare. al nostro (mio, di andrea e di svitlana) ennesimo tentativo fatto qualche giorno fa di riunire il CD, la risposta è stata no, perché tra i membri del CD vi sono posizioni diverse (anzi, è stato detto "insanabili") e quindi è meglio non vedersi. lascio a te le opportune riflessioni...
Posted by Venanzio Camarra on Sunday, November 4th, 2007 at 23:35
Ciao Lorenzo,
sono d'accordo con te, sarebbe stato bello avere più candidati ma cosi' non è. Il problema non sta pero' in un'antidemocraticità di MilanIN ma piuttosto nella carenza di persone che vogliono impegnarsi maggiormente nel Club.
Relativamente alla critiche di Venanzio, credo che Michele possa tranquillamente fare la sua campagna, ma attualmente è l'unico assente.
Quindi che Marco, Pier, Michele (se ne avrà voglia) ed altri ci propongano i loro programmi. Spero solo che il tutto non si giochi su "LinkedIN si, LinkedIN no). Noi soci vogliamo sapere dove andrà il Club e cosa proporrà ai soci.
Cari soci di Milanin ho partecipato con interesse alla riunione inizio campagna ed ho ascoltato attentamente le varie posizioni.E' vero messa così come la mette Falzin il non aver accettato la candidatura di Michele Ficara Manganelli sembra una porcata.Ma mi spiegate come mai se il candidato e tutto il gruppo voleva una seria e programmatica svolta al gruppo per valorizzare e bla bla bla, ci si è incartati sulla data di presentazione del programma?Se un programma c'è e se il sentimento di cambiamento si è sviluppato nei mesi come mai ci si è ridotti all'ultimo?Mi sarà concesso pensare che invece il tutto è frutto dell'occasione e pertanto fragile nelle eventuali azioni speculative che vi sono sottointese.Sorrido al vedere il country manager di un potenziale "concorrente" di Milanin che spinge verso cambiamenti e si interessa delle cose altrui.I cambiamenti sono necessari per la crescita e se deve esserci un oppositore a Piercarlo e al suo gruppo, questi deve maturare e proporre serie alternative frutto di una presenza fattiva e continua nelle attività del club.Vi ricordo che alla semplice domanda:" perchè ti proponi come presidente?" , ci è stato risposto :" perchè è la cosa che so fare meglio...". Qui non siamo a confindustria e non abbiamo bisogno di rappresentanze politiche, abbiamo invece bisogni di progetti di lavoro di sudore e di tanto altro ancora...friendly to all.Piersergio