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    <title>Sean Carlos - Antezeta Web Marketing</title>
    <description>Riflessioni sul marketing online</description>
    <language>en-gb</language>
    <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/</link>    <item>
        <title>Using third party web statistics for competitive intelligence?</title>
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        <pubDate>Tue, 11 Mar 2008 16:03:55 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Well-run companies typically benchmark their business performance in different areas against aggregate data for their industry. The Internet is no exception.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Yet a recent spate of Wall Street analyst coverage of Google highlighted a chronic problem afflicting web statistics: the lack of reliable data. Companies supplying Internet usage data seem to put more effort into crafting their press releases than documenting their methodology. Without proper transparency, companies act on web data at their own peril.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In a &lt;strong&gt;Slate&lt;/strong&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt; magazine article yesterday, Chris Wilson covered the issue in depth: &lt;a href=&quot;http://www.slate.com/id/2185926/&quot;&gt;&lt;em&gt;Have People Stopped Clicking on Google Ads? Or did a Web-traffic firm get the numbers wrong?&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;This issue is finally getting the attention it deserves. I&amp;#39;m pleased Chris took it on and that he cited my &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.com/web-analytics/web-statistics.html&quot;&gt;web statistics for internet market research&lt;/a&gt; guide as a good background primer (&lt;em&gt;available in Italian as &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/web-analytics/statistiche-web.html&quot;&gt;Statistiche web per le ricerche di mercato in Internet&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;Washington Post / Newsweek Group&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Lo stato della rete 2008: State of the net, Udine</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/1252.html</link>
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        <pubDate>Mon, 11 Feb 2008 12:51:17 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Quale &amp;egrave; lo stato della rete Internet in Italia nell&amp;#39;anno 2008? Con una ricca agenda di temi trattati in due giorni da relatori di rilievo nazionale ed internazionale, si &amp;egrave; tentato di dare una risposta a questa domanda durante la conferenza &lt;a href=&quot;http://www.stateofthenet.it/&quot;&gt;&lt;em&gt;STATEoftheNET&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, tenuta ad Udine l&amp;#39;8 ed il 9 febbraio 2008.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;img style=&quot;border: 0pt none ; float: right; width: 150px; height: 198px&quot; src=&quot;http://www.antezeta.it/i/stateofthenet.jpeg&quot; alt=&quot;State of the net badge&quot; /&gt; Non abbiamo dovuto aspettare troppo per la risposta. &lt;a href=&quot;http://blog.quintarelli.it/&quot;&gt;Stefano Quintarelli&lt;/a&gt;, nella prima sessione, ha fatto notare che solo il 22% degli Italiani utilizzano la &lt;strong&gt;banda larga&lt;/strong&gt;, ormai un requisito davvero indispensabile per partecipare appieno al mondo di Internet. Negli Stati Uniti si arriva al 55% degli Americani per non parlare poi di alcuni paesi che arrivano a livelli ancora pi&amp;ugrave; alti. In effetti il 78% degli Italiani rimane tagliato fuori da tutto quello che la rete pu&amp;ograve; offrire, dalle informazioni alla partecipazione attiva nelle discussioni di attualit&amp;agrave;. Alcuni sono tagliati fuori per via della mancanza di un mandato per un &lt;strong&gt;servizio universale&lt;/strong&gt; &amp;ndash; non arriva la banda (il cosiddetto &lt;a href=&quot;http://www.antidigitaldivide.org/&quot;&gt;digital divide&lt;/a&gt;), ma probabilmente la maggior parte delle persone che non sono in rete non percepiscono ancora con precisione il valore di tutto ci&amp;ograve; che l&amp;#39;Internet pu&amp;ograve; offrire.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;Egrave; necessario che il resto della conferenza venga visto in quest&amp;#39;ottica &amp;ndash; le &amp;eacute;lites di Internet hanno riflettuto sui comportamenti o meno di una piccola percentuale degli Italiani. Questo offre uno spunto interessante per la prossima edizione: &amp;egrave; possibile aiutare un maggior numero di Italiani a scoprire il mondo vasto di Internet? Nei fatti, ci sono gi&amp;agrave; alcune iniziative, come i &lt;a href=&quot;http://www.e.toscana.it/paas/&quot;&gt;PAAS&lt;/a&gt; (&lt;em&gt;Punti per l&amp;#39;Accesso Assistito ai Servizi e a internet&lt;/em&gt;) in Toscana, per citarne una.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;In qualche modo tutti gli interventi sono stati stimolanti sia per la variet&amp;agrave; degli argomenti sia per i relatori scelti. Basti pensare alle provocazioni di &lt;a href=&quot;http://www.gaspartorriero.it/blogger.html&quot;&gt;Gaspar Torriero&lt;/a&gt; (scandite con calma &amp;ndash; una lezione per tutti noi che dobbiamo ogni tanto parlare davanti ad un pubblico). O pensiamo all&amp;#39;attrice &lt;a href=&quot;http://www.marinaremi.com/diario/&quot;&gt;Marina Remi&lt;/a&gt;, che ha scoperto da poco il blog come strumento di comunicazione di lavoro. &lt;a href=&quot;http://www.mauromigliavada.com/&quot;&gt;Mauro Migliavada&lt;/a&gt; ha fatto un lavoro ottimale nel documentare alcune delle sessioni &amp;ndash; potete consultare il suo sito per i dettagli sugli interventi specifici. Altri saranno elencati di sicuro su &lt;a href=&quot;http://www.technorati.com/tag/stateofthenet&quot;&gt;Technorati&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Gli organizzatori, &lt;a href=&quot;http://www.coseinfila.it/&quot;&gt;Beniamino Pagliaro&lt;/a&gt;, &lt;a href=&quot;http://paolo.evectors.it/&quot;&gt;Paolo Valdemarin&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.sergiomaistrello.it/&quot;&gt;Sergio Maistrello&lt;/a&gt;, meritano la lode ed il plauso per una conferenza ben riuscita nonostante essa sia alla sua prima edizione. Hanno dato un esempio molto concreto per tutti i presenti: in Italia, si pu&amp;ograve;.... &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come succede di solito in queste conferenze, sono anche le nuove persone conosciute e quelle riviste dopo molto tempo che rendono l&amp;#39;intera esperienza ancora pi&amp;ugrave; ricca. &lt;em&gt;State of the Net&lt;/em&gt; si &amp;egrave; dimostrata un successo anche sotto questo punto di vista.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nello spirito del miglioramento, segnalo tre aree che, a mio modesto avviso, meritano un po&amp;#39; di riflessione per l&amp;#39;impostazione della seconda edizione, senza niente togliere al successo della prima edizione.&lt;/p&gt; &lt;ol&gt;   &lt;li&gt;&lt;strong&gt;Il luogo.&lt;/strong&gt; Udine &amp;egrave; stata molto ospitale e il sostegno attivo dalla Regione Friuli Venezia Giulia ha indubbiamente contribuito al successo dell&amp;#39;evento. Ma il momento che si decide di tenere un convegno fuori dall&amp;#39;asse Roma &amp;ndash; Firenze &amp;ndash; Bologna &amp;ndash; Milano, si escludono conseguentemente molti partecipanti potenziali. Forse va bene cos&amp;igrave;, anche per aprire le porte a persone che non fanno parte degli stessi giri. In ogni caso, c&amp;#39;erano meno di 100 persone presenti il secondo giorno, un vero peccato, se si pensa alla qualit&amp;agrave; dei relatori, l&amp;#39;importanza della rete Internet e gli sforzi fatti dagli organizzatori. &lt;/li&gt;   &lt;li&gt; &lt;strong&gt;La lingua.&lt;/strong&gt; Si &amp;egrave; optato per una conferenza tenuta in italiano, passando all&amp;#39;inglese solo quando un relatore straniero era presente sul palcoscenico. In un caso, vi &amp;egrave; stato un relatore che ha fatto la sua presentazione in italiano nonostante egli fosse affiancato da uno straniero, con il risultato imbarazzante che il relatore di lingua inglese ha ammesso pubblicamente di non aver potuto seguire niente del lungo intervento precedente e si &amp;egrave; scusato quindi per eventuali sovrapposizioni/ripetizioni. I relatori che non parlano italiano non hanno potuto seguire le sessioni tenute solo in italiano e sono stati quindi privati di informazioni potenzialmente utili per le loro presentazioni. E, nei fatti, non tutti gli Italiani hanno una buona padronanza dell&amp;#39;inglese &amp;ndash; con il risultato che questi non hanno potuto sempre capire fino in fondo gli interventi fatti in inglese. Mi sembra che l&amp;#39;unica soluzione realistica sia la traduzione simultanea &amp;ndash; che, se fatta bene, costa. La traduzione simultanea probabilmente toglier&amp;agrave; un po&amp;#39; della spontaneit&amp;agrave; degli interventi. L&amp;#39;opzione di una conferenza tenuta solamente in inglese potrebbe andar bene in alcuni paesi, ma sembra un po&amp;#39; troppo limitante per l&amp;#39;Italia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt; &lt;strong&gt;La &amp;quot;segregazione&amp;quot;.&lt;/strong&gt; I relatori erano, probabilmente in modo inconsapevole, spesso &amp;quot;segregati&amp;quot; dal pubblico, con posti riservati nelle prime file e con uno spazio a parte per i vari break (o cos&amp;igrave; mi &amp;egrave; parso). Da un certo punto di vista, si tratta di una situazione comprensibile. Stiamo parlando di persone riconosciute come esperti nei loro campi, persone che hanno fatto dei sacrifici per essere presenti al convegno &amp;ndash; quindi c&amp;#39;era la sacrosanta intenzione degli organizzatori di trattarli con un occhio di riguardo.&lt;br /&gt; Ho notato inoltre che ci sono state solo poche domande fatte dai giovani presenti, nonostante la loro forte presenza venerd&amp;igrave;. I momenti informali fra le sessioni sono opportunit&amp;agrave; preziose per i pi&amp;ugrave; timidi (talvolta anche solo per non fare una brutta figura con l&amp;#39;inglese) per farsi avanti con le loro domande senza sentirsi a disagio.&lt;/li&gt; &lt;/ol&gt; &lt;p&gt;In un certo senso, ciascuno di questi tre punti tocca un tema &amp;ndash; il rischio &amp;egrave; che una conferenza di questo tipo diventi troppo autoreferenziale. Sarebbe un vero peccato visto il successo gi&amp;agrave; avuto con questa prima edizione.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come ultimo spunto, &amp;egrave; stato interessante sentire poche discussioni sul ruolo dei motori di ricerca nel web, dato il loro ruolo come punto di partenza per trovare informazioni sul web. Ancora di pi&amp;ugrave; quando si pensa che Google detiene il monopolio in questo settore nei mercati dell&amp;#39;Europa Occidentale, una cosa che non cambier&amp;agrave;, almeno a breve, anche se Microsoft acquister&amp;agrave; Yahoo!. Come professionista del &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/&quot;&gt;posizionamento nei motori di ricerca&lt;/a&gt;, si tende a dimenticare che non tutti sono ossessionati dalla classifica di siti in Google!&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Antezeta Web Marketing: Guida gratuita per la scelta e l&#38;rsquo;analisi di parole chiave</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/1222.html</link>
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        <pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:21:00 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Una delle prime criticit&amp;agrave; da affrontare nell&amp;rsquo;ottimizzazione di un sito web per la visibilit&amp;agrave; nei motori di ricerca (vale a dire: il &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/ottimizzazione-siti-motori-di-ricerca.html&quot;&gt;&lt;em&gt;posizionamento sui motori di ricerca&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;) &amp;egrave; rappresentata dalla scelta delle &lt;strong&gt;parole chiave&lt;/strong&gt; pi&amp;ugrave; adatte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non mancano risorse per l&amp;rsquo;analisi delle parole chiave in lingua inglese per coloro che possiedono la motivazione e l&amp;rsquo;attitudine necessarie unitamente al tempo da dedicarvi. Ma per il mercato italiano? Aldil&amp;agrave; di qualche articolo, manca un manuale vero e proprio sui selettori di parole chiave e su come ricercare le parole chiave giuste per un sito web. Finora.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Siamo lieti di annunciare la disponibilit&amp;agrave; online da subito della nostra guida per la &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/parole-chiave/&quot;&gt;ricerca di parole chiave&lt;/a&gt;. Ci auguriamo che il manuale possa aiutare molti piccoli e medi imprenditori ed operatori che non sono in grado di permettersi oggi una consulenza web marketing professionale. Invece, per le aziende che stanno valutando un progetto &lt;strong&gt;SEO&lt;/strong&gt;, cio&amp;egrave; di &lt;strong&gt;search engine optimization&lt;/strong&gt;, la guida mette in evidenza l&amp;rsquo;approccio didattico trasparente ed efficace che ci contraddistingue. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Prosegue alla &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/parole-chiave/&quot;&gt;guida per l&amp;rsquo;analisi di parole chiave&lt;/a&gt;. Buona lettura.&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Ma si fa business mediante Milan-IN? Seconda Parte.</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/903.html</link>
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        <pubDate>Mon, 12 Nov 2007 06:56:35 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Nella prima parte di &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/873.html&quot;&gt;&lt;em&gt;Ma si fa business mediante MilanIn&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;, ho raccontato di come sono venuto a conoscenza dell&amp;#39;associazione, delle mie esperienze legate al club e delle mie conseguenti riflessioni fatte.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Non ho accennato, nello specifico, ai &lt;strong&gt;contatti che si sono gi&amp;agrave; rivelati utili&lt;/strong&gt; a promuovere progetti di &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/&quot;&gt;web marketing&lt;/a&gt;, cio&amp;egrave; del mio mestiere. Sui miei clienti attuali e potenziali preferisco rimanere riservato. Nei miei contratti, c&amp;#39;&amp;egrave; comunque una clausola che mi consente di inserire i nominativi dei miei clienti in eventuali materiali promozionali. Ma finora non mi sono mai avvalso di questa mia facolt&amp;agrave;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/andrea.boaretto/&quot;&gt;Andrea Boaretto&lt;/a&gt;, nel suo &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/873.html&quot;&gt;commento (no. 5) lasciato sul mio post&lt;/a&gt;, ha rotto il ghiaccio: &amp;ldquo;&lt;em&gt;Sean lo sa direttamente in quanto l&amp;#39;ho recentemente contattato per un preventivo&lt;/em&gt;&amp;rdquo;. Ho potuto conoscere Andrea solo 5 mesi fa, a giugno, grazie a MilanIn.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Posso confermare che non &amp;egrave; un caso isolato. Nel &amp;ldquo;&lt;em&gt;presenta te stesso&lt;/em&gt;&amp;rdquo; dell&amp;#39;8 ottobre 2007, ho fatto la conoscenza di &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/marina.cavezzale&quot;&gt;Marina Cavezzale&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/franco.denari/weblog/879.html&quot;&gt;Franco Denari&lt;/a&gt;. Il giorno dopo, ho ricevuto una telefonata da un cliente potenziale, in seguito ad una segnalazione da parte di &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/marina.cavezzale&quot;&gt;Marina&lt;/a&gt; (&lt;strong&gt;grazie Marina&lt;/strong&gt;!).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono gi&amp;agrave; contento di avere questi lead per progetti promettenti. Ma ci sono altri. Un socio di MilanIn che lavora per una grande azienda di pubblicit&amp;agrave; mi ha contattato relativamente ad un sito dedicato ad un prodotto che appartiene ad una multinazionale nel campo del largo consumo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/fabio.lisca&quot;&gt;Fabio Lisca&lt;/a&gt; ha sottolineato durante il suo &amp;ldquo;&lt;em&gt;presenta te stesso&lt;/em&gt;&amp;rdquo; che il networking funziona molto bene a &lt;strong&gt;medio e lungo termine&lt;/strong&gt;. Dobbiamo dimostrare di possedere la capacit&amp;agrave; di offrire sostegno agli altri soci della rete, senza attendere qualcosa in cambio. Il sostegno prende forme diverse, ma gente sveglia capisce subito se tu fai parte della rete solo per arricchirti o se sei anche capace di contribuire al bene degli altri soci, come &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/marina.cavezzale&quot;&gt;Marina&lt;/a&gt;. Per il momento Marina non ha ricevuto alcuna ricompensa per i suoi sforzi. Ma la rete penser&amp;agrave;, nel tempo, ad attribuirle il riconoscimento che lei merita. Il mondo &amp;egrave; piccolo, sappiamo tutti quanto sia efficace il passa parola.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;MilanIn dimostra di poter offrire un contesto vincente&lt;/strong&gt; che mi ha consentito di conoscere tanti validi professionisti. Ancora pi&amp;ugrave; interessanti dal punto di vista business sono i lead concreti che ho attinto grazie a MilanIn. In tempi assai pi&amp;ugrave; brevi di quelli che potevo preventivare. Nel mio piccolo, spero anche di aver appoggiato diversi soci a perseguire i loro obiettivi professionali.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Tutto questo per sottolineare le mie motivazioni nel voler contribuire in modo ancora pi&amp;ugrave; sostanziale al successo di MilanIn. Il mio successo professionale dipende in parte dal successo di MilanIn e dai suoi soci.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ci vedremo alle &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/egroupware/sitemgr/sitemgr-site/news/179.html&quot;&gt;elezioni sabato 24/11&lt;/a&gt;?&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Ma si fa business mediante Milan-IN?</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/873.html</link>
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        <pubDate>Thu, 08 Nov 2007 17:54:18 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Da poco pi&amp;ugrave; di un anno sono associato a Milan-In e frequento di solito le serate di &amp;ldquo;&lt;em&gt;presenta te stesso&lt;/em&gt;&amp;rdquo;, attualmente il cuore pulsante del club.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;strong&gt;Milan-In&lt;/strong&gt; non &amp;egrave; la prima associazione di &lt;em&gt;business networking&lt;/em&gt; che ho frequentato; sono anche socio della &lt;a href=&quot;http://www.britchamitaly.com/components/com_membersearch/detailpage.php?id=1579&quot;&gt;Camera di commercio britannico in Italia&lt;/a&gt;; partecipo inoltre da qualche anno anche all&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://www.americanbusinessgroup.org/committee.php&quot;&gt;American Business Group a Milano&lt;/a&gt;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;All&amp;#39;epoca avevo aperto da poco una partita iva ed era poi appena cominciata l&amp;#39;avventura di mettermi in proprio. Aggiornando il mio profilo in LinkedIn, mi sono chiesto &amp;ldquo;chi &amp;egrave; mai questo &lt;a href=&quot;http://www.linkedin.com/in/piercarlopozzati&quot;&gt;Pier Carlo Pozzati&lt;/a&gt;?&amp;rdquo; che trovavo linkato a diversi miei contatti. Ho scoperto cos&amp;igrave; Milan-In.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Fatta la domanda d&amp;#39;adesione, mi &amp;egrave; arrivata un&amp;#39;e-mail di un certo &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/andrey.golub/&quot;&gt;Andrey Golub&lt;/a&gt;, che mi comunicava la creazione del mio profilo presso il portale dell&amp;#39;associazione. Con lui ho avviato uno scambio di e-mail relative al portale &amp;ndash; gli ho proposto una serie di modifiche per migliorare l&amp;#39;indicizzazione del sito milanin nei &lt;strong&gt;motori di ricerca&lt;/strong&gt;, tutte mansioni che rientrano nel mio mestiere. Cos&amp;igrave; ho conosciuto anche &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/michael.tabolsky/&quot;&gt;Michael Tabolsky&lt;/a&gt;, almeno virtualmente, e dopo diversi scambi di e-mail, si &amp;egrave; fatto il fattibile. Come spesso accade in organizzazioni senza scopo di lucro, &lt;strong&gt;molto lavoro viene svolto in modo anonimo&lt;/strong&gt;, dietro le quinte, &lt;strong&gt;senza riconoscimento&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma tutto ci&amp;ograve; &amp;egrave; solo una lunga introduzione per arrivare al perch&amp;eacute;. Tutto ci&amp;ograve; per creare il &lt;strong&gt;networking&lt;/strong&gt;, espresso finora nelle serate di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Presenta Te Stesso&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Le presentazioni in s&amp;eacute; rimangono vividamente impresse nella mia memoria; solo per dare un&amp;#39;idea della loro variet&amp;agrave;, consideriamo alcuni degli argomenti dell&amp;#39;anno scorso:&lt;/p&gt; &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/sergio.saibene&quot;&gt;Sergio Saibene&lt;/a&gt; e business angel&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;hacker diventato manager &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/luca.zambrelli&quot;&gt;Luca Zambrelli&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/fabio.lisca&quot;&gt;Fabio Lisca&lt;/a&gt; su networking&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;e-mail marketing con &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/alfonso.mariniello&quot;&gt;Alfonso Mariniello&lt;/a&gt;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/corentine.gasquet&quot;&gt;Corentine Gasquet&lt;/a&gt; e Le Petit Journal&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/emanuele.puppini&quot;&gt;Emanuele Puppini&lt;/a&gt; e il mondo dell&amp;#39;auto&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/andrea.boaretto&quot;&gt;Andrea Boaretto&lt;/a&gt;, studioso nell&amp;#39;ambito del marketing&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/luca.burgazzoli&quot;&gt;Luca Burgazzoli&lt;/a&gt;, Responsabile Comunicazione Interna di IKEA Italia.&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/paola.devecchi&quot;&gt;Paola De Vecchi&lt;/a&gt;, Quando la tecnologia &amp;egrave; donna&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Nel &lt;a href=&quot;http://www.m-w.com/dictionary/mingling&quot;&gt;mingling&lt;/a&gt;, prima e dopo le presentazioni, ho avuto il piacere di conoscere anche altri professionisti di web marketing come &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/leonardo.bellini&quot;&gt;Leonardo Bellini&lt;/a&gt;, ed altri imprenditori come &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/davide.tagliabue&quot;&gt;Davide Tagliabue&lt;/a&gt;. Con &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/angelo.ricca&quot;&gt;Angelo Ricca&lt;/a&gt; ho avuto poi la fortuna di scambiare esperienze su quella sorta di labirinto che si chiama Wikipedia. Ho potuto anche praticare il mio tedesco con Angelo, &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/andrea.falzin&quot;&gt;Andrea Falzin&lt;/a&gt; e con un neoiscritto, horrors, del adesso quale mi sfugge il nome.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma si fa business mediante MilanIN?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La risposta &amp;egrave; inequivocabilmente s&amp;igrave;. Perch&amp;eacute; in Italia, si sa, ci vuole il contatto diretto. Va benissimo la collaborazione a distanza... ma solo dopo che ci si &amp;egrave; conosciuti di persona e che si &amp;egrave; potuto sviluppare una stima reciproca. &amp;Egrave; proprio per tale motivo che &amp;egrave; nata Milan-In come complemento offline al networking online in LinkedIn. In America, le distanze non facilitano il contatto di persona e, a dire il vero, non ci si attende necessariamente un contatto diretto.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A maggio ho lavorato con &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/piercarlo.pozzati&quot;&gt;Pier Carlo&lt;/a&gt; su una proposta di collaborazione da fare a LinkedIn. Nelle considerazioni su come spiegare a miei connazionali perch&amp;eacute; esistesse Milan-In, il punto chiave era proprio il &amp;ldquo;disconnect&amp;rdquo; percepito in Europa fra il mondo virtuale e quello fisico. A maggio Milan-In contava ~1000 soci iscritti. Dopo aver raggiunto l&amp;#39;accordo di collaborazione con LinkedIn, questa ha cominciato a promuovere Milan-In direttamente sul sito LinkedIn. I risultati si possono vedere in base al traffico verso il sito Milanin (~50% da LinkedIn) e nell&amp;#39;aumento significativo del numero dei soci MilanIn.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Come mai questo legame a LinkedIn? &amp;Egrave; un discorso pragmatico di numeri: quando ho fatto un censimento dei &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/blog/reti-sociali-business/&quot;&gt;siti di rete sociale per il business&lt;/a&gt;, LinkedIn dichiarava di avere ~10.000.000 iscritti; il concorrente pi&amp;ugrave; forte, Xing, solo ~2.000.000, e per lo pi&amp;ugrave; sono in Germania. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;A rischio di camminare su di un terreno minato, nel business vale il pragmatismo. &amp;Egrave; molto chiaro che c&amp;#39;&amp;egrave; una new entry molto promettente in Italia. Stimo molto Andrea Falzin, con il quale sto lavorando in modo informale su alcune iniziative di marketing (per evitare fraintendimenti, per quanto riguarda Viadeo, sono &amp;ldquo;solo&amp;rdquo; un utente normale!). Sono fiducioso che il suo sforzo volto a far crescere Viadeo rappresenter&amp;agrave; una forte concorrenza ai miei connazionali. Ma in questo momento, Milan-In ha gi&amp;agrave; un partner che ha dimostrato la capacit&amp;agrave; di produrre risultati. I numeri ne sono la prova.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Open o esclusivo. Qui camminiamo ancora su di un terreno minato. Nella mia vita privata, la mia scelta va tendenzialmente verso &amp;ldquo;Open&amp;rdquo;. Non ho un ipod. Sul mio portatile gira Linux. Ho scritto l&amp;#39;unica guida in italiano su di &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/awstats/guida-installazione-uso-awstats.html&quot;&gt;AWStats, uno strumento Open per l&amp;#39;analisi degli accessi ad un sito web&lt;/a&gt;. Ma &amp;egrave; raro che la scelta sia in bianco e nero. La curva di apprendimento per Linux &amp;egrave; alta per uno che ha una buona conoscenza di Windows ma non ha mai visto Unix. Quanti di voi sono disposti a subire l&amp;#39;ennesimo aggiornamento del software di controllo &amp;ldquo;Windows Genuine (Dis)advantage&amp;rdquo; perch&amp;eacute; il passaggio non &amp;egrave; indolore? Alzi le mani chi di voi, che leggete questo post, utilizza Windows!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Nel mio lavoro come &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/servizi-ottimizzazione-siti-motori-di-ricerca.html&quot;&gt;consulente sul posizionamento dei siti nei motori di ricerca&lt;/a&gt;, il protagonista principale, Google, sta ricevendo molto riconoscimento come &amp;ldquo;evangelista&amp;rdquo; del mondo open; solo nell&amp;#39;ultima settimana, Google ha annunciato &lt;a href=&quot;http://code.google.com/apis/opensocial/&quot;&gt;OpenSocial&lt;/a&gt; e &lt;a href=&quot;http://www.google.com/intl/en/press/pressrel/20071105_mobile_open.html&quot;&gt;Google Phone OS&lt;/a&gt;. Quindi, siamo Open? Well, no. Come quasi tutti noi, Google non &amp;egrave; un santo. &lt;a href=&quot;http://searchengineland.com/071106-102435.php&quot;&gt;Google &amp;egrave; open solo quando gli fa comodo&lt;/a&gt;. This my friend, is business. Nessuno in affari &amp;egrave; disinteressato, aldil&amp;agrave; di tanta bella retorica. In amicizia, spero di s&amp;igrave;, nel mondo del business, non mi sono mai fatto illusioni.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Anche Milan-In si trova come Google a valutare delle scelte. Milan-In ha raggiunto una massa critica che si pu&amp;ograve; permettere un salto di qualit&amp;agrave;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Sono il primo a notare gli spazi possibili per un miglioramento: &lt;/p&gt; &lt;ul&gt;   &lt;li&gt;Lo spazio offerto dal caf&amp;eacute; Pacino &amp;egrave; troppo piccolo per accogliere tutti;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Ci vogliono le etichette con i nostri nomi (distintivi) per facilitare il riconoscimento delle persone;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Le domande fatte durante il &amp;ldquo;presenta te stesso&amp;rdquo; sono spesso corredate da una premessa di 5-10 minuti, una pecca italiana &amp;ndash; siate concisi ragazzi, per il rispetto del tempo degli altri, per piacere!&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Occorre un sondaggio periodico degli associati per capire cosa &amp;egrave; gradito o no negli eventi di networking. La forza di Milan-In sta infatti proprio nella partecipazione effettiva degli associati;&lt;/li&gt;   &lt;li&gt;Occorre un miglioramento del sistema informativo in modo da ricercare gli associati in base alle loro professioni ed ai servizi offerti.&lt;/li&gt; &lt;/ul&gt; &lt;p&gt;Nelle osservazioni &amp;ldquo;critiche&amp;rdquo;, dobbiamo comunque ricordarci che Milan-In esiste solo grazie al volontariato. Fino a poco tempo fa, gli associati non tributavano nessun riconoscimento a Milan-In.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Where to: dove e come?&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Credo che &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/piercarlo.pozzati&quot;&gt;Pier Carlo&lt;/a&gt;, sostenuto dal lavoro di tanti, abbia portato Milan-In da una semplice lista di discussione ad una realt&amp;agrave; che &amp;egrave; diventata cos&amp;igrave; significativa da animare un&amp;#39;accesa dialettica sul suo futuro. Gi&amp;agrave; questo in s&amp;eacute; rappresenta un ottimo segno che qualcosa ha funzionato malgrado le risorse limitate. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Quando penso alle serate di &amp;ldquo;presenta te stesso&amp;rdquo;, penso anche alla variet&amp;agrave; di professioni ed esperienze che abbiamo potuto conoscere pi&amp;ugrave; da vicino. Penso inoltre (brutto, ma necessario a dirsi) all&amp;#39;accoglienza data alle donne in un paese che rimane fortemente maschilista; agli stranieri dell`est e dell&amp;#39;ovest. Un clima open nei fatti. Un ambiente predisposto al business networking. Because, my friends, I have &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/blog/facebook/&quot;&gt;facebook&lt;/a&gt; to find new friends!&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Oh, by the way, se avete resistito fino a qui, spero che abbiate colto il senso di mio intervento, e magari, desideriate &lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/egroupware/sitemgr/sitemgr-site/news/179.html&quot;&gt;votare anche per me, sabato 24 novembre&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt;</description>
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        <title>Api OpenSocial, si prego, ma non abbandonarla, per piacere!</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/809.html</link>
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        <pubDate>Fri, 02 Nov 2007 19:13:42 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Lo ammetto. Quando non sto cercando &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/blog/facebook/&quot;&gt;amici nuovi&lt;/a&gt;, a me piace tanto analizzare dati dai motori di ricerca, disponile mediante gli &lt;strong&gt;Api&lt;/strong&gt;, interfaccia per la programmazione applicativa. Cos&amp;igrave; tanto che ho lavorato con tutti i quattro &lt;strong&gt;Api&lt;/strong&gt; disponile per la ricerca web sui motori di ricerca: quello di &lt;a href=&quot;http://code.google.com/apis/soapsearch/&quot;&gt;Google&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&quot;http://developer.yahoo.com/search/&quot;&gt;Yahoo!&lt;/a&gt;, di &lt;a href=&quot;http://msdn.microsoft.com/library/default.asp?url=/library/en-us/msn_search_web_service_sdk/html/introducingthemsnsearchwebservice.asp&quot;&gt;Microsoft&lt;/a&gt; e d&amp;#39;Ask.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;L&amp;#39;Api offerta d&amp;#39;&lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/ask/api-ricerca-web-ask-decriptato.html&quot;&gt;Ask mancava documentazione&lt;/a&gt;, perci&amp;ograve; ho steso addirittura la documentazione mancata. Peccato che Ask ha abbandonato l&amp;#39;Api.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ask non &amp;egrave; sola. In dicembre 2006, Google ha terminato il rilascio di nuove chiavi per il suo Api, abbandonando, in effetti, l&amp;#39;Api (l&amp;#39;Api Ajax per i browser non &amp;egrave; minimamente confrontabile).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ora si annuncia un po&amp;#39; ovunque l&amp;#39;arrivo di OpenSocial, un Api per facilitare l&amp;#39;accesso ai dati nei siti di rete sociali. Per MilanIn, OpenSocial potrebbe permettere in principio la sincronizzazione di dati nel profilo di un socio MilanIn presso il sito LinkedIn (&amp;egrave; tutto da studiare!).&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Perdonami se ascolto le notizie di un&amp;#39;Api OpenSocial con un po&amp;#39; di scetticismo. Gli Api sono davvero importanti. Ma la storia vissuta mi insegna che gli Api, tanto bello che sono, sono soggetti ai venti interi alle grandi aziende. Quando cambiano i venti, bye bye Api.&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Diventa mio amico, almeno su Facebook</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/766.html</link>
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        <pubDate>Fri, 26 Oct 2007 09:20:58 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Da molto tempo ho resistito la tentazione di creare il mio profilo su &lt;a href=&quot;http://www.facebook.com/&quot;&gt;Facebook&lt;/a&gt; &amp;ndash; non si pu&amp;ograve; essere ovunque, no? (&lt;a href=&quot;http://www.milanin.com/members/andrey.golub/&quot;&gt;Andrey Golub&lt;/a&gt; essendo l&amp;rsquo;eccezione!)&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Di sicuro, non mancano luoghi sulla rete per trovare &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/blog/reti-sociali-business/&quot;&gt;partner per il business&lt;/a&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ma oggi mi &amp;egrave; raggiunto un e-mail da una ragazza americana che ho conosciuto presso un raduno di professionisti SEO (&lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/&quot;&gt;search engine optimization&lt;/a&gt;) a Manchester, Inghilterra. In sostanza lei ha rifiutato il mio invito per &lt;a href=&quot;http://www.linkedin.com/&quot;&gt;LinkedIn&lt;/a&gt;, dicendo che sta gi&amp;agrave; su Facebook, che per ora basta.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Aggiungiamo che Microsoft sta acquistano Facebook per non pochi quattrini; forse &amp;egrave; il caso di rispondere ai messaggi nella posta in arrivo con l&amp;rsquo;oggetto &amp;ldquo;I&amp;rsquo;ve added you as a friend on Facebook&amp;rdquo;. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Ho sentire dire che Facebook vuole sfidare LinkedIn; ci sono molti che &lt;a hreflang=&quot;en&quot; href=&quot;http://scobleizer.com/2007/05/08/whats-next-facebook-vs-linked-in/&quot;&gt;confrontano i due&lt;/a&gt;. Non credo che una rete nata per facilitare e rafforzare i contatti sociali fra i giovani pu&amp;ograve; svolgere un ruolo simile nel mondo di business &amp;ndash; &amp;egrave; un altro mercato.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;&amp;Egrave; vero che noi che fanno Internet Marketing non possono ignorare le potenzialit&amp;agrave; di Facebook. L&amp;rsquo;anima tecnica in me apprezza molto l&amp;rsquo;API offerta da Facebook. Quindi, lo fatto. Ho creato il mio profilo su Facebook. Fatto ci&amp;ograve;, ho anche creato un gruppo &lt;strong&gt;MilanIn&lt;/strong&gt; su Facebook.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Will you be my friend? Almeno su Facebook?&lt;/p&gt;</description>
    </item>    <item>
        <title>Foto su LinkedIn... tra poco</title>
        <link>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/677.html</link>
        <guid>http://www.milanin.com/members/sean.carlos/weblog/677.html</guid>
        <pubDate>Thu, 27 Sep 2007 19:36:16 GMT</pubDate>
        <description>&lt;p&gt;Sembra che si puo&amp;#39; inserire una &lt;a href=&quot;http://www.techcrunch.com/2007/09/27/picture-this-linkedin-adds-profile-photos/&quot; target=&quot;_blank&quot; title=&quot;Articolo da techcrunch, in inglese&quot;&gt;foto nel proprio profilo LinkedIn&lt;/a&gt;, almeno da domani, 28/9/07.&amp;nbsp; Da tempo volevo fare una foto piu&amp;#39; decente...&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Non dimenticare che si puo&amp;#39; sfruttare delle &lt;a href=&quot;http://www.antezeta.it/blog/reti-sociali-business/&quot; title=&quot;Articolo a cura di Antezeta Web Marketing&quot;&gt;reti sociali online orientate al business&lt;/a&gt; come strumenti di marketing!&lt;/p&gt;</description>
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