Cara Socia, caro Socio,
Incresciose ragioni che chiamerò tecniche impediscono a Milan In di avere un gruppo dirigente coeso, animato dalla volontà comune di dedicare il proprio tempo libero per passione disinteressata a qualcosa di bello, a qualcosa di grande.
Non debbo far carriera, e non ho lezioni da dare. Voglio solo contribuire a rendere questo club più libero, aperto a tutti coloro che desiderano nel rispetto delle regole partecipare, conoscere nuove persone, scambiare idee, progetti e speranze.
Sogno un club fatto di persone di buona volontà, di persone solidali che desiderano vincere le proprie sfide professionali e personali nel rispetto degli altri. Sogno di ritrovare quello spirito puro e magico che ha permesso, più di due anni fa, a dieci di noi di fondare Milan In.
Per ripartire da dove tutto si è interrotto e guardare avanti, rifondiamo la nostra Associazione.
Diamo la possibilità ad una nuova squadra di adoperarsi per fare di Milan In un vero caso di successo a vantaggio di tutti i Soci, nessuno escluso. Il club ha bisogno per vivere e per crescere di più trasparenza, di più democrazia, di meno arroganza, di meno ignoranza.
In queste settimane, insieme a Marco, Andrea, Svitlana, Antonio, Michele e ad altri amici che si aggiungono ogni giorno più numerosi, sto resistendo. “C' è sempre da resistere a qualcosa, a certi poteri, a certe promesse, a certi servilismi”. In questa resistenza c' è il riconoscimento di una grande dignità, di una forte energia positiva capace di salvare il club, di farlo ripartire alla grande.
Rendiamoci Protagonisti del cambiamento, Salviamo il nostro Club, Liberiamo Milan In, e guardiamo avanti con nuove idee per vincere nuove sfide.
www.liberamilanin.com